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Si restringe il buco dell'ozono al Polo Sud

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Il buco dell'ozono sopra al Polo Sud inizia a restringersi. Per la prima volta dal 2000, quando aveva raggiunto la sua massima estensione, l'assottigliamento dello strato di ozono comincia finalmente a dare segni di “guarigione”.

A testimoniarlo sono i dati raccolti dalla ricerca coordinata dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), dal National Center for Atmospheric Research di Boulder e dall'Università di Leeds e pubblicati in questi giorni sulla rivista Science.

Questo risultato rappresenta dunque l'efficacia del Protocollo di Montreal, il trattato internazionale firmato nel 1987 ed entrato in vigore nel 1989 che riconosce la correlazione tra assottigliamento dello strato di ozono e clorofluorocarburi (composti chimici presenti nei vecchi elettrodomestici e negli spray) e vincola i firmatari a ridurre la produzione e l'uso di quelle sostanze che impoveriscono la fascia dell'ozono.

Il successo sta nei numeri: nel 2000 il buco dell'ozono in Antartide aveva raggiunto l'estensione record di 25 milioni di chilometri quadrati, mentre in queste settimane sembra essersi ridotto ad appena 4 milioni di chilometri quadrati, più o meno quanto l'area dell'Unione Europea. Secondo gli esperti il buco dell'ozono potrebbe ricucirsi completamente entro il 2050.

Susan Solomon, autrice principale dello studio, ha così commentato il risultato documentato nella ricerca: «Ora sappiamo con certezza che quanto abbiamo fatto per salvare il Pianeta funziona. Possiamo ritenerci soddisfatti perché abbiamo deciso tutti insieme di liberarci dai clorofluorocarburi e lo abbiamo fatto. Ora possiamo goderci la reazione positiva del Pianeta».

Solomon ha inoltre spiegato che il dato drammatico del 2015, che registrava un ulteriore picco del buco dell'ozono, non è dovuto all'azione dei clorofluorocarburi, bensì a quella dell'eruzione dei vulcani, come quella del cileno Calbuco dell'aprile 2015. In quell'occasione il vulcano sudamericano era tornato improvvisamente ad eruttare dopo un periodo di quiescenza durato 43 anni ed aveva rilasciato un'enorme quantità di cenere e gas.

Fonte Foto: www.greenstyle.it

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Salvatore Rocca

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