28-05-2017 22:31

OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Arte, cultura e Arte cultura e tradizioni

Piano segreto for kids | sabato 6 maggio 2017 | Monastero dei Benedettini

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu

pianosegreto_forkids.jpgSabato 6 maggio Officine Culturali propone un particolare percorso che condurrà i bambini alla scoperta del “Piano segreto dei Benedettini”, un insolito livello sospeso tra due secoli che oggi ospita i depositi dei tanti e a volte curiosi libri del Dipartimento di Scienze Umanistiche.

Leggi tutto...

Pasqua a Catania: consumi, tradizioni e micro-strategie di risparmio

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu

IMG_4292 (1).JPGPasqua è la seconda festa religiosa più sentita subito dopo Natale, e, come quest'ultimo, si associa da sempre a tradizioni ben precise, specie in ambito culinario.


In un periodo di crisi economica e strategie politiche che non riescono proprio ad invogliare al consumo, fra continui rincari dei prezzi a cui non corrisponde un parallelo aumento dei salari, può però essere difficile mantenere le proprie tradizioni culinarie e godersi in tranquillità una festa come la Pasqua.

Ciò vale particolarmente per una città ricca di usanze legate al periodo pasquale come Catania: ci siamo dunque chiesti come si comporteranno i consumatori catanesi di fronte alla Pasqua.

Un dato su cui tutti gli intervistati sembrano concordare è quello relativo all'aumento dei prezzi dei prodotti tipici, non solo rispetto a parecchi anni fa, quanto addirittura a distanza di un solo anno. La giovane mamma B. A., 29 anni, ricorda ad esempio di aver acquistato un uovo di Pasqua artigianale a circa 13 € lo scorso anno, salvo poi ritrovarlo prezzato, l’anno seguente e nella stessa catena di ipermercati della volta precedente, ben 14,99 €.

Anche sulla necessità di contenere le spese senza però rinunciare alle tradizioni e ai momenti da trascorrere insieme, tutti gli intervistati risultano essere concordi. «Ho una famiglia numerosa a cui sono davvero legata» ci dice C. F., 54 anni, madre di tre figli e zia di sette nipoti. «Ogni anno mi piace trascorrere la festa di Pasqua con loro nel rispetto delle tradizioni con cui sono cresciuta da piccola: agnello, uova di cioccolato, colomba… Quando si è in tanti, però, si rischia di spendere interi stipendi per le feste. Bisogna trovare dei modi per ridurre i consumi».

E di questi modi i consumatori catanesi sembrano essere veri e propri esperti, pianificando in anticipo, in occasione di feste programmate come la Pasqua, delle micro-strategie di risparmio basate sul principio "paga meno, compra più e meglio".

Molti si rivolgono, ad esempio, a rivenditori di fiducia per ottenere sconti: «Sono amico stretto di un pasticciere che ogni anno mi passa uova di Pasqua e colombe artigianali a prezzi bassissimi» dichiara A. I., 35 anni. «Compro anche dolci tipici, come l’agnellino di zucchero, realizzati dalla pasticceria stessa».

Lo stesso discorso vale anche per la carne, che per la maggior parte dei catanesi non può assolutamente mancare non solo la domenica, quando la scelta è fra agnello e coniglio, quanto soprattutto il lunedì: la scampagnata di Pasquetta è infatti sacra per il catanese-tipo. «Per Pasquetta organizzo sempre arrusti e mangia (n.d.r. grigliata di carne) con gli amici» ci informa G.C., 26 anni. «Ho il mio macellaio di fiducia, che ogni anno mi mette da parte la carne che mi serve e me la fa pagare a un prezzo di favore. Ovviamente la qualità della carne è ottima».

È, dunque, pratica diffusa presso i catanesi quella di affidarsi a piccoli commercianti del territorio con cui si hanno rapporti di amicizia o conoscenza: un ottimo modo per favorire l’economia locale e, al tempo stesso, assicurarsi prodotti tipici di qualità a prezzi ridotti.

Chi non possiede le giuste conoscenze e deve necessariamente acquistare presso le grandi catene, può comunque salvaguardare la qualità senza rimetterci sul prezzo: basta monitorare e comparare i volantini di più catene possibili alla ricerca di sconti e offerte. «Ho scaricato un’app che mostra i volantini dei negozi più vicini a te» confida B. A. «Ho potuto così notare che gli stessi prodotti vengo proposti a prezzi differenti anche di molto dalle varie catene. Grazie all’app posso pianificare in anticipo cosa mi conviene comprare e in che negozio, risparmiando così sulla differenza di prezzo».

Ma la strategia che permette di ridurre davvero all’osso le spese e che molti catanesi hanno per questo deciso di adottare è quella del fai-da-te. Comprare, cioè, solo le materie prime e realizzare in casa dolci e piccoli doni pasquali. «Cucino io stessa delle colombe di Pasqua» c'informa S. F., 49 anni. «Rispetto a quelle da supermercato, le mie sono sicuramente più buone e genuine: comprando io gli ingredienti, so cosa c’è dentro. Inoltre, in proporzione spendo molto meno».

Nell'ambito del fai-da-te, regina indiscussa è sicuramente M. C., 52 anni. «Per me le feste sono un momento intimo, da trascorrere con le persone più care, e per questo preferisco creare da sola dei pensierini che donerò agli altri, piuttosto che comprarli: così sono più personali» dichiara.

La fantasia di M. C. non ha davvero limiti. Si parte da piccoli doni per i colleghi di lavoro: «Per loro realizzo cestinetti-dono, vasetti di ceramica, decorazioni e pot-pourri per la casa a tema pasquale. Li confeziono e decoro io stessa nel tempo libero».

Per i suoi nipoti, invece, M. C. ha preparato qualcosa di veramente speciale: uova di Pasqua fatte in casa e personalizzate. «Ho degli stampi appositi con cui realizzo le uova. Metto una sorpresina all’interno di ogni uovo, lo decoro e poi lo confeziono con della carta colorata e dei nastrini. Così facendo, posso personalizzare l’uovo in base ai gusti dei miei nipotini, scegliere il cioccolato che più preferiscono e far sì che trovino una sorpresa gradita. Nelle uova di Pasqua già pronte non sai mai cosa puoi trovare, e c’è il rischio che i bimbi restino delusi».

M. C. non disdegna inoltre le tradizioni siciliane, che, grazie alla sua inventiva, riesce a innovare senza però stravolgerle. È il caso della cuddura cu l’ovu, tipico dolce siculo: «Invece di fare il dolce a forma di gallina, come la tradizione vuole, utilizzo stampi di forme sempre diverse; l’uovo all’interno del dolce lo sostituisco con un'ovetto di cioccolato ricoperti di zucchero. La mangiavo da piccola, adesso la preparo per i miei nipotini».

Il consiglio che M. C. dà a chi volesse seguire il suo esempio? «Un minimo di creatività ed organizzazione». Basta quindi davvero poco per riuscire a mantenere le proprie abitudini e tradizioni in ambito alimentare e dei festeggiamenti riducendo allo stesso tempo spese e consumi.

Foto del redattore

Martina Tosto

Mostra Escher a Catania, affluenza “esagerata” e i cancelli chiudono in anticipo

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu

Mostra Escher fila.jpgÈ andata ben oltre le previsioni la giornata di visita gratuita alla Mostra di Escher allestita presso la sede di Palazzo della Cultura a Catania.

Leggi tutto...

La “pizza all'inglese” di Franco Manca arriva in Sicilia: presto un locale a Salina

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu

pizza inglese franco manca.jpgRiuscirà la “pizza all'inglese” a soddisfare gli esigenti palati siciliani? È l'intrigante sfida lanciata dalla catena di pizzerie Franco Manca al mercato nostrano.

Leggi tutto...

L'ora legale:un nuovo sindaco tra Ficarra e Picone...comicità e triste realtà

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu
picone.jpg

L’ora legale è il nuovo film di Ficarra e Picone, uscito giovedì 19 Gennaio in tutte le sale italiane, e già in testa alla classifica del box office. Il fim Sabato 21 aveva già incassato 1 milione di euro. Ma dietro una comicità esilarante si cela la triste realtà del nostro Paese.

In un paese inventato della Sicilia, Pietrammare, Patanè, il vecchio sindaco traffichino e invischiato con la mafia viene spodestato alle elezioni da un nuovo sindaco, il professor Natoli, pieno di buoni propositi. Il neo eletto è il cognato del duo comico Ficarra e Picone, proprietari di un chioschetto nel paese.

Ed ecco che al chioschetto gli affari vanno a gonfie vele: file chilometriche di clienti che chiedono favoritismi a Salvo e Valentino (in arte Ficarra e Picone): chi vorrebbe un lavoro, chi un condono edilizio, chi una casa al mare. Ma le aspettative e i sogni di tutti si infrangono quando Natoli si rivela un sindaco integerrimo e risoluto nel portare avanti il suo programma elettorale.

E quindi il paese va subito in tilt: tutti ricevono la tassa dei rifiuti, e questa volta non si scappa bisogna pagarla, tutti devono fare la raccolta differenziata, tutti devono parcheggiare nelle apposite strisce ed evitare i parcheggi dei disabili, i vigili abituati solo a togliere le multe ora sono costretti a farle, le case abusive in riva al mare vengono demolite. Ma lo shock più grande si presenta quando, non solo tutti sono costretti a fare la fila per parlare con il sindaco, ma lo sono persino i cognati.

Questo è troppo, un sindaco onesto Pietrammare proprio non se lo merita, scoppia una protesta popolare capeggiata, ahimè, dal parroco del paese che cosa inaudita avrebbe dovuto pagare l’IMU per il suo bed & breakfast che accoglie le pecorelle smarrite. Così ritorna il vecchio sindaco Patanè e tra macchine in doppia fila, parcheggiatore abusivo, rifiuti a cielo aperto, escrementi di cani in strada tutti tornano a sorridere…

Che sia lo specchio del nostro paese? Forse Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo Gattopardo aveva visto lungo quando scriveva: «se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Correva l’anno 1958, eppure nel 2017 sembra che Ficarra e Picone nel loro film dipingano la stessa triste realtà…

Fonte foto: Coming Soon Martina Consoli

 

Leggi tutto...

Un punto vendita Eataly presto a Catania. Oscar Farinetti: «Sicilia terra con massima biodiversità»

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu

oscar farinetti eataly.jpgOscar Farinetti lo aveva promesso esattamente 12 mesi fa durante l'edizione 2016 del premio “Best in Sicily”. Eataly, la più grande catena al mondo di prodotti enogastronomici di alta qualità, si prepara ad aprire un nuovo punto vendita anche in Sicilia, precisamente nella città di Catania.

Leggi tutto...

Catania, dal MiBACT i fondi europei per valorizzazione aree del Sud Italia

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu

catania duomo.jpgLa città di Catania premiata dal MiBACT con i fondi europei destinati alla valorizzazione delle aree culturali del Sud Italia. La comunicazione è arrivata nella giornata di venerdì 20 gennaio ed è stata pubblicata sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Leggi tutto...

Pagina 2 di 134

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.