27-05-2017 21:25

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L'ora legale:un nuovo sindaco tra Ficarra e Picone...comicità e triste realtà

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L’ora legale è il nuovo film di Ficarra e Picone, uscito giovedì 19 Gennaio in tutte le sale italiane, e già in testa alla classifica del box office. Il fim Sabato 21 aveva già incassato 1 milione di euro. Ma dietro una comicità esilarante si cela la triste realtà del nostro Paese.

In un paese inventato della Sicilia, Pietrammare, Patanè, il vecchio sindaco traffichino e invischiato con la mafia viene spodestato alle elezioni da un nuovo sindaco, il professor Natoli, pieno di buoni propositi. Il neo eletto è il cognato del duo comico Ficarra e Picone, proprietari di un chioschetto nel paese.

Ed ecco che al chioschetto gli affari vanno a gonfie vele: file chilometriche di clienti che chiedono favoritismi a Salvo e Valentino (in arte Ficarra e Picone): chi vorrebbe un lavoro, chi un condono edilizio, chi una casa al mare. Ma le aspettative e i sogni di tutti si infrangono quando Natoli si rivela un sindaco integerrimo e risoluto nel portare avanti il suo programma elettorale.

E quindi il paese va subito in tilt: tutti ricevono la tassa dei rifiuti, e questa volta non si scappa bisogna pagarla, tutti devono fare la raccolta differenziata, tutti devono parcheggiare nelle apposite strisce ed evitare i parcheggi dei disabili, i vigili abituati solo a togliere le multe ora sono costretti a farle, le case abusive in riva al mare vengono demolite. Ma lo shock più grande si presenta quando, non solo tutti sono costretti a fare la fila per parlare con il sindaco, ma lo sono persino i cognati.

Questo è troppo, un sindaco onesto Pietrammare proprio non se lo merita, scoppia una protesta popolare capeggiata, ahimè, dal parroco del paese che cosa inaudita avrebbe dovuto pagare l’IMU per il suo bed & breakfast che accoglie le pecorelle smarrite. Così ritorna il vecchio sindaco Patanè e tra macchine in doppia fila, parcheggiatore abusivo, rifiuti a cielo aperto, escrementi di cani in strada tutti tornano a sorridere…

Che sia lo specchio del nostro paese? Forse Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo Gattopardo aveva visto lungo quando scriveva: «se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Correva l’anno 1958, eppure nel 2017 sembra che Ficarra e Picone nel loro film dipingano la stessa triste realtà…

Fonte foto: Coming Soon Martina Consoli

 

 

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