Sei su: Home
cocaina

porto di salerno.jpgUn carico davvero stupefacente. Nel corso di un'indagine coordinata dalla Procura Distretturale della Repubblica di Catania, i militari della Guardia di Finanza etnea hanno sequestrato 110 chilogrammi di cocaina su una nave bloccata nei giorni scorsi al Porto di Salerno.

Il carico di cocaina doveva essere destinato ad approdare al Porto di Palermo, in Sicilia, ma è rimasto fermo allo scalo commerciale campano all'interno di un container. La “merce” era arrivata a Salerno lo scorso fine settimana a causa della modifica di una tratta che avrebbe altrimenti condotto lo stupefacente nell'isola.

Sorpresi da questo contrattempo, i trafficanti avevano dunque deciso di trasportare i 110 chilogrammi di cocaina su strada, ma la presenza delle Fiamme Gialle ha fatto saltare anche il “piano b”. La droga, a quanto pare proveniente dalla Colombia, farebbe parte di un grande traffico internazionale di stupefacenti manovrato dalla criminalità organizzata.

La Procura di Catania, che monitorava da mesi i traffici illegali, ha emesso quattro fermi nelle città di Palermo e Frosinone. Due arresti sono stati eseguiti in Sicilia, mentre una terza persona è stata fermata nel Lazio. All'appello mancherebbe un quarto soggetto, attualmente irreperibile.

Le persone arrestate a Palermo sarebbero direttamente connesse con la mafia palermitana. Una di queste sarebbe consanguinea di un influente capomafia del quartiere Brancaccio, attualmente rinchiuso in carcere per scontare un 41bis.

Fonte Foto: www.tvoggisalerno.it

http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2016/10/Salerno-Porto3.jpg

Salvatore Rocca

 
cocaina2-300x300.jpgUn equipe di scienziati ha identificato le tappe del circuito cerebrale che porta all'attivazione, dopo l'assunzione di cocaina, dei neuroni produttori di dopamina, il neurotrasmettitore responsabile dei processi di piacere e dipendenza.

In un articolo pubblicato su "Cell Reports", alcuni ricercatori dell'Università di Bordeaux descrivono i processi di stimolazione nei topi, attraverso la cocaina, di una specifica area dell'ippocampo chiamata "Subiculum Ventrale", la regione collegata alla dipendenza dalle droghe. Tale stimolazione attiva in maniera anomala i neuroni dell'area "tegmentale ventrale", la porzione collegata ai processi di ricompensa del cervello.

Francois Georges, ricercatore francese e autore della ricerca, spiega che: «Attraverso la stimolazione sinaptica (una tecnica di stimolazione elettrica delle connessioni tra neuroni che riproduce, nel cervello, gli stessi effetti di una massiccia dose di cocaina) siamo riusciti a modificare la plasticità dei neuroni dopaminergici». «Con questa stimolazione abbiamo portato il cervello ad una fase in cui è più sensibile a basse dosi di cocaina. Come se l'avessimo preparato a divenire più recettivo alla droga» - continua Francois Georges.

 

Tale processo fornirebbe spoiegazioni sul perchè ad una prima dose di cocaina, ne seguano, il più delle volte, altre. L'ipotesi formulata dagli scienziati francesi è che il consumo di cocaina e la conseguente attivazione dei neuroni che producono dopamina, produce un meccanismo di desensibilizzazione agli effetti, di conseguenza il soggetto sentirà la necessità di consumare dosi maggiori di droga. Il circuito cerebrale evidenziato dal team di ricerca coinvolge persino una porzione dell'amigdala (una area cerebrale collegata ai processi di apprendimento e di motivazione).

La ricerca è ancora all'inizio e serviranno maggiori studi per comprendere ancor meglio tutti i processi che stanno alla base del fenomeno "dipendenza" dalle droghe, che tanto affligge la società moderna. Il ricercatore Francois Georges conclude infine: «Abbiamo trovato un meccanismo che rende la cocaina più potente ora l'idea è di manipolarlo per vedere se riusciamo, invece, a ridurne gli effetti».

Fonte foto:http://www.wakeupnews.eu/

http://www.wakeupnews.eu/cocaina-a-londra-studenti-pagati-dalluniversita-per-sniffare/

Marco Grasso

 

 

 

 

 

 

 

 

carabinieri_04.jpgIl pregiudicato Rodolo B., già agli arresti domiciliari, ci ricasca facendosi trovare con 9 grammi di cocaina in casa propria nascosti sorprendentemente in maniera insospettabile.

I carabinieri del nucleo di Acireale arrestano, in maniera definitiva, il trentaduenne Rodolfo B. per spaccio di stupefacenti. Il pregiudicato è stato trovato in possesso di 9 grammi di cocaina “nascosti” all’interno di un pacchetto di sigarette. Arrestato il 19 ottobre, è stato oggi portato al carcere di Piazza Lanza dopo che l’autorità giudiziaria ha vagliato i fatti e deciso per un provvedimento più restrittivo.

Rodolfo non è la prima volta che viene colto in flagrante dalle forze dell’ordine.

Il primo settembre 2007, infatti, gli agenti della squadra mobile di Messina nel bloccare due motocicli, con un’andatura eccesiva, si ritrovano a fermare quattro uomini autori di una rapina nell’ufficio postale di Spadafora; tra questi vi era Rodolfo B..

Il 10 ottobre 2011 nella propria città, ovvero Acireale, il pregiudicato è stato arrestato dopo un controllo del suo veicolo dal quale è emersa la modica quantità di ben 600 grammi di marijuana che era stata occultata nel bagagliaio in maniera da poter essere trasportata da un luogo ad un altro.

Fonte foto:gdsonline.it

http://www.gds.it/fileadmin/gdsmedia/carabinieri_04.jpg

Marco D‘Urso

 
Dopo il "caso Morgan", che nel Febbraio c.a. dichiarò di far uso di stupefacenti, un'altra star di casa nostra, Ornella Vanoni, fa parlare di sé per delle dichiarazioni poco convenzionali.
Come dimenticare lo scandalo che, a pochi giorni dal Festival di Sanremo, coinvolse il cantante Morgan escludendolo dal teatro dell'Ariston? In quel caso l'artista aveva dichiarato di fare uso di cocaina a scopo antidepressivo, diceva di aver provato vari farmaci, e che quello fosse l'unico rimedio utile. Morgan fu al centro di un caso mediatico decisamente sproporzionato che lo portò sì, all'esclusione Sanremese, ma che fece parlare comunque di lui per molto tempo dopo la chermesse canora.

A pochi mesi da quello scandalo è Ornella Vanoni, splendida artista di 76 anni a far indignare i morigerati benpensanti. La cantante Milanese ha dichiarato, infatti, di soffrire da tempo di insonnia, e di aver trovato nella marijuana l'unico rimedio utile. Inutili sarebbero stati i tentativi svolti utilizzando le comuni tisane, nessuna camomilla quindi per Ornella Vanoni, uno spinello è l'unico modo per farsi accogliere tra le braccia di Morfeo. Le sue dichiarazioni faranno senz'altro discutere, ma d'altronde la storia della Vanoni è solo una delle tante che hanno segnato il parallelismo tra musica e droga.

Il rapporto tra gli artisti e le droghe è una storia senza tempo. Da sempre, infatti, buona parte dei migliori musicisti della storia hanno fatto uso di sostanze stupefacenti. La storia della musica, soprattutto dagli anni 60' ad oggi, e stata piena di storie finite spesso in tragedia. Storie dovute al consumo di droghe o alcool.

Tra i casi più eclatanti, come non ricordare artisti come Jim Morrison, Kurt Cobain, Sid Vicious e Janis Joplin, tutti tragicamente morti in seguito all'uso di droghe, e tutti, nel pieno della loro carriera. La droga è sempre paradossalmente stata legata alla musica, un rapporto intenso e pieno di contraddizioni che ha sempre fatto discutere. Gli artisti che ne hanno fatto uso hanno giustificato in vari modi l'uso che ne facevano. Il leader dei Nirvana, Kurt Cobain, diceva di far uso di eroina a scopo terapeutico per i suoi cronici dolori allo stomaco. A sentire i racconti dei componenti dei Doors, Jim Morrison, storico leader del gruppo, faceva uso di droghe perché era talmente timido da non saper neppure salire sul palco.

Per alcuni artisti le droghe sono quindi stati un mezzo per superare le proprie incertezze, le proprie paure, che spesso riversavano nei testi visionari delle loro canzoni, anche per questo è sempre stato forte il parallelo tra droghe e genio. Per altri, per la maggior parte, le droghe sono state e saranno uno Status symbol, un pericoloso gioco all'interno della giostra del successo.

Philip Emmanuello

Fonte foto:droghe.aduc.it(sopra)

Fonte foto:nonaldenaro.blogspot.com(sotto)

 
Powered by Tags for Joomla

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.