21-10-2014 10:42

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cromosoma y

180 milioni di anni fa nasceva il Cromosoma Y 180 milioni di anni fa il Cromosoma Y si differenziava, portando all'evoluzione del maschio di diverse specie, Uomo compreso.

Questo è il risultato di una ricerca appena publicata su Nature dal Swiss Institute of Bioinformatics, secondo cui il Cromosoma Y originariamente era identico al Cromosoma X.

Oggi, esso è riconosciuto fondamentale, dopo un discreto cammino evolutivo, nel determinismo genopico del sesso in diverse specie di Mammiferi, tra cui la specie umana; in pratica la differenziazione sessuale in maschio e femmina dipende dalla presenza della coppia di cromosomi sessuali o eterocromosomi; ebbene nel maschio si ha la coppia XY, mentre nela femmina la coppia XX.

Gli scienziati svizzeri, in collaborazione con un team di ricerca australiano, hanno analizzato il Dna estratto dai tessuti di individui maschi riconducibili a specie dei tre gruppi in cui vengono suddivisi i Mammiferi, ossia i Placentati, cui appartiene l'Uomo, i Monotremi ed i Marsupiali.

In una sofisticata analisi bioinformatica, che ha richiesto oltre 30mila ore di calcolo, i riceractori hanno ripercorso il cammino evolutivo che ha portato alla comparsa del gene sessuale primario (SRY). Si è così stabilito che circa 180 milioni di anni fa iniziava la differenziazione del Cromosoma Y nei Marsupiali e nei Placentati, seguiti più o meno 5 milioni di anni dopo dai Monotremi.

Il risultato è stato una buona ricostruzione della sequenza evolutiva che ha determinato la radiazione evolutiva dei Mammiferi.

Ciò che ancora rimane oscuro è il perché il Cromosoma Y abbia mantenuto pochi geni, perdendo l'identità con quello X.

Fonte foto: http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/02/maschi-rischio-estinzione-cromosoma-y-non-scomparira.html

http://notizie.tiscali.it/media/12/02/y_chromosome.jpg_415368877.jpg

Francesco Trovato

 

 

 

Cromosoma Y, estinzione maschile, Evoluzione Il cromosoma Y e l'estinzione maschile: l' Evoluzione decreterà!Il cromosoma Y e l'estinzione maschile nel cammino dell' Evoluzione sono stati già segnati.

Lo spauracchio che mette in agitazione  il "genere" maschile, il quale si sente addosso il rischio di vedersi eliminato dall'evoluzione perché il cromosoma Y è un cromosoma relitto che, inesorabilmente, sparirà, sancendo, di fatto, la scomparsa di una "parte del cielo", sembra essere confermato dagli esperimenti condotti presso l' Università di Honolulu, nelle Hawaii, dalla dottoressa Monica Ward.

Recentemente pubblicati su Science, i risultati di un cammino sperimentale di fecondazione di ovocita murino, ossia di gamete femminile di topo, senza bisogno del contributo del cromosoma Y, ad eccezione di due geni, hanno portato al concepimento di topini; ciò rappresenta il chiaro segno che il cromosoma Y responsabile delle caratteristiche maschili non è essenziale per avviare la riproduzione.

Chiaramente va detto che l'esperimento è stato condotto su una specie di mammifero che tanto ha in comune con l'uomo, ma al tempo stesso ne è distante nella scala evolutiva.

Il cromosoma Y, piccolo, con pochi geni, sparisce al cospetto del cromosoma X, presente in duplice copia nelle femmine, come del resto accade per tutti i cromosomi del corredo euploide ossia bilanciato e corretto.

Considerato un relitto dell'evoluzione, è andato progressivamente perdendo geni, con un ritmo stimato di circa 4 - 5 geni ogni milione di anni.

Attualmente il cromosoma Y umano contiene all'incirca 78 geni, ragion per cui qualche decina di milioni di anni separerebbero dall'estinzione maschile.

È anche vero che il cromosoma Y non avendo un cosidetto omologo, ossia un cromosoma gemello nelle dimensioni e nel contenuto dei geni detti alleli, avrebbe difficoltà a neutralizzare le mutazioni che potrebbero manifestarsi a carico di un dato carattere ereditario determinato da un gene.

Ad esempio è risaputo che determinate patologie ereditarie legate al cronosoma X, quali l' emofilia classica, il daltonismo, si presentano con un'incidenza maggiore nel genere maschile proprio perché il cromosoma Y non contiene la stessa ordinata sequenza di geni del cromosoma X, in grado di trovare una compensazione per eventuali mutazioni a carico della controparte.

Per ovviare alle eventuali mutazioni il solitario cromosoma Y avrebbe in sè trovato la soluzione di replicare tante copie dello stesso gene, cosicché se una "carta" non gioca bene, si trova un valido sostituto.

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Maschio preparati all'estinzione nei prossimi 10 milioni di anni o giù di lì!

Fonte foto: www.liquidarea.com

http://www.liquidarea.com/wp-content/uploads/2012/02/cromosoma_Y.jpg

Francesco Trovato

 
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