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finale coppa italia

juve atalanta.jpgÈ iniziata la fase finale della Coppa Italia 2016-2017 che vede entrare in gioco le grandi del nostro campionato e in questi giorni si stanno disputando i primi ottavi di finale.

Ad aprire le danze sono state Napoli e Spezia – una delle due squadre di Serie B ad essere riuscite ad arrivare alla fase finale - che martedì 10 gennaio si sono sfidate allo stadio San Paolo. I partenopei hanno, come da pronostico, battuto la squadra ligure col risultato di 3-1 grazie ai gol di Zielinski, Giaccherini e Gabbiadini mentre a segnare il gol della bandiera per lo Spezia è stato Piccolo.

Il Napoli approda dunque ai quarti di finale, dove affronterà la Fiorentina. I viola hanno infatti battuto il Chievo Verona grazie ad un gol su rigore in pieno recupero di Federico Bernardeschi nella gara disputatasi nel pomeriggio di mercoledì 11 gennaio.

A scendere in campo in serata è stata la squadra detentrice del torneo, la Juventus, che ha ospitato allo Juventus Stadium l’Atalanta. I vincitori dell’ultima Coppa Italia partono forte e chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie alle reti messe a segno da Dybala e Mandzukic. La partita è tuttavia ben lungi dall’essere finita. La Juventus lascia spazio all’Atalanta che disputa un buon secondo tempo e accorcia le distanze al 72º grazie alla rete di Konko.

I bianconeri ristabiliscono il doppio vantaggio grazie al rigore di Pjanic dopo soli 3 minuti, ma i bergamaschi non mollano e a nove minuti dalla fine si fanno nuovamente sotto con la rete del giovanissimo Latte, al primo gol da professionista. Dopo 90 minuti di inutile sofferenza la Juventus si qualifica ai quarti di finale dove affronterà la vincente del match tra Milan e Torino che scenderanno in campo stasera, 12 gennaio.

Il quadro degli ottavi di finale di Coppa Italia si completerà la settimana prossima, quando tra il 17 e il 19 gennaio si disputeranno le seguenti partite: Inter-Bologna, Sassuolo-Cesena, Lazio-Genoa e Roma Sampdoria.

La finale della Coppa Italia 2016-2017, come da tradizione, si disputerà allo stadio Olimpico di Roma il 2 giugno 2017.

Foto: repubblica.it

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Gabriele Fardella

 
Viaggio prenotato, biglietto per l'Olimpico acquistato, i palermitani vanno in trasferta. La marcia di avvicinamento alla finalissima che vedrà il Palermo disputare la partita contro l'Inter è iniziata. File estenuanti presso le ricevitorie per acquistare il tagliando, voli charter e viaggi in autobus organizzati, è tutto pronto. Una comunicazione sulle varie pagine di facebook ha unito i futuri viaggiatori, vogliono esserci perché un evento atteso per oltre trent'anni non si può perdere. "Piazza di Spagna rosanero" è l'ultimo appuntamento in ordine di tempo, creato dai supporters: tutti a Roma per innalzare e colorare la piazza più famosa d'Italia di rosa e nero.

L'Inter è una grande squadra, gli scommettitori punteranno sulla sua vittoria, per il Palermo è già un sogno presentarsi a quell'appuntamento, non è di quelli che capitano tutti gli anni, in città si respira un'aria diversa, surreale, Palermo ha già indossato l'abito della festa.

Abbiamo chiesto informazioni al proprietario di una delle tante bancarelle che in città vendono sciarpe, bandiere, magliette e tutti i gadget rosanero da portare nella Capitale, si trova lungo la parallela di Corso Tukory.

La vendita dei gadget in questi giorni sarà di certo aumentata in vista dello scontro, potrebbe azzardare un pronostico sulla finale di Coppa Italia tra il Palermo e l'Inter?
«Abbiamo venduto tanto e soprattutto bandiere in vista della finale, secondo me abbiamo il quaranta per cento di possibilità di vincere. Trentadue anni fa ci hanno rubato la Coppa Italia, ora vediamo l'arbitro come si comporterà, spero comunque in un 2 a 0. La vittoria sarebbe importante anche per la città, porterebbe guadagni e lavoro per gli albergatori, i servizi di trasporto, i ristoranti, sarebbe un richiamo importante».

Se dovesse decidere chi mandare in campo e chi lasciare in panchina avrebbe già in mente la formazione vincente?
«Non saprei ma di certo Pastore Miccoli e Migliaccio sono i giocatori più forti».

Si parla tanto del futuro dell'allenatore, tante proposte ma ancora nulla di certo, lei pensa che Zamparini dovrebbe mandare via Delio Rossi?
«Dicono che se ne va ma penso che Zamparini non lo farà andare via, Rossi è un grande del Palermo e non possiamo dimenticarlo. Noi siamo sempre stati onesti, dentro e fuori dal campo, speriamo bene».

Secondo le ultime indiscrezioni, pare che la richiesta dei biglietti dei sostenitori palermitani per assistere alla finale di Coppa Italia ha raggiunto un tetto così elevato da convincere la Lega Calcio ad attribuire un ulteriore settore dell'Olimpico ai tifosi rosanero. Siamo vicini al tutto esaurito, sono stati già venduti oltre trentotto mila biglietti.
Le due squadre hanno concluso il Campionato in maniera diametralmente opposta: l'Inter ha sconfitto il Catania per 3 a 1 mentre il Palermo ha salutato i suoi tifosi con una sonora sconfitta e con un 1 a 3 il Chievo ha portato a casa l'ultima vittoria.

Il vicepresidente del Palermo, Guglielmo Miccichè, attende in trepidante attesa la finale di Coppa Italia contro l'Inter. «Sarà stupendo vedere 35 mila tifosi rosanero sugli spalti, ho già i brividi al solo pensiero dell'ingresso in campo delle squadre - ha così commentato l'esodo dei supporters - la mobilitazione di tutti questi sostenitori rosanero è un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione non solo per la società ma per tutta la città di Palermo».
I 90 minuti si giocheranno sul campo e con la medesima palla, il presidente Maurizio Zamparini ci sarà, insieme allo sceicco siederà in tribuna: «l'esodo dei palermitani verso Roma è una cosa bellissima e io sarò vicino a loro per questo motivo».

Foto del redattore

Sabrina Ferrante
 

dsc00178-copiaNelle ultime ore una piccola ombra si è addensata sul cielo terso del Palermo, il presidente Maurizio Zamparini è stato coinvolto in un procedimento giudiziario presso la Procura di Benevento che in maniera cautelativa pare abbia attuato un sequestro conservativo delle azioni del Palermo calcio.

Miccichè ha parlato della vicenda provando a tranquillizzare società e tifosi: «Di fatto -ha spiegato Miccichè- sono state sequestrate azioni di proprietà di Maurizio Zamparini, ma il Palermo come società non c'entra niente. Siamo molto dispiaciuti perché questa vicenda ha radici lontane ai danni di Zamparini e comunque il Palermo Calcio è oggetto di questa iniziativa ma solo indirettamente. Non credo che per il Palermo - prosegue Miccichè - e per i nostri tifosi ci saranno problemi, mi dispiace per Zamparini che vede coinvolto il suo gioiello, il suo giocattolo che è il Palermo in questa situazione». Un gioiello che sta splendendo di luce propria facendo sognare i suoi tanti sostenitori.

La penultima giornata di campionato prevede la trasferta dei rosa al Ferraris. Quante cose sono cambiate: sono bastati dodici mesi, è avvenuto uno scambio di ruoli e posizioni insperato. Era il 9 maggio 2010, i tifosi rosanero assistono a Palermo-Sampdoria, al Barbera si registra il tutto esaurito. La posta in palio è alta, è una sfida-spareggio per il quarto posto che vorrà dire Champions League. E' la penultima giornata di campionato, la successiva non avrà più alcun valore per entrambe le squadre. Il risultato sarà un pareggio, la Samp va in vantaggio con un rigore di Pazzini e Miccoli raggiunge la parità ma non basta ai rosanero che perdono definitivamente il quarto posto.

Gli strani scherzi del destino, anche nella stagione 2011 la penultima partita di campionato mette ancora Palermo e Samp in campo ma niente è rimasto lo stesso. Il Palermo sta vivendo un sogno, occupa l'ottavo posto in classifica con 53 punti, ha da pochi giorni guadagnato un pass per l'accesso all'Europa e disputerà la finale di Coppa Italia contro l'Inter all'Olimpico il prossimo 29 maggio. I blucerchiati si trovano nella parte bassa, molto bassa, della classifica e con 36 punti rischiano la retrocessione, mentre l'ex divenuto "il pazzo Pazzini" ha fatto faville all'Inter.

E' proprio vero: il calcio è come una ruota, anzi come una palla, che gira gira e gira sempre.

Foto del redattore

Sabrina Ferrante

 
Ciro Esposito: aggravate le condizioni del tifoso napoletano, ora in coma irreversibileAggravate le condizioni del tifoso napoletano Ciro Esposito, ferito prima della partita Napoli-Fiorentina del 3 maggio da un ultrà della Roma. Diffusa sul web la notizia della morte, ma familiari smentiscono: «Il suo cuore batte ancora».

Ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, il giovane tifoso Ciro Esposito versa in gravi condizioni dallo scorso 3 maggio; ovvero, dal giorno della finale di Coppa Italia segnata da un pre-partita carico di tensioni e sfociato nei colpi di pistola, da parte di un tifoso romanista, che hanno ferito Esposito. Il quadro clinico è tuttavia peggiorato nelle ultime ore: la causa sarebbe un'infezione polmonare.

Dopo svariati interventi e dopo essere stato posto sotto dialisi, Ciro Esposito è ora in coma irreversibile e la sua vita è appesa ad un filo, sebbene alcune notizie diffuse dai social media ne abbiano riportato la morte, con grande sdegno dei familiari che hanno prontamente smentito i falsi comunicati.

Dal giorno in cui il tifoso Ciro Esposito ha subìto le gravi lesioni, nei pressi dello Stadio Olimpico, i familiari gli sono stati quotidianamente vicini e la madre ha dichiarato di voler restare accanto al figlio fino all'ultimo; anche l'avvocato della famiglia Esposito, Angelo Pisani, ha espresso la sua vicinanza e ha fatto sì che l'installazione del maxi schermo a Scampia, in occasione del match Italia-Uruguay, venisse annullata.

A sparare, in quella fatidica giornata del 3 maggio, sarebbe stato l'ultrà romanista Daniele De Santis, arrestato e ora detenuto per tentato omicidio, dopo la fatale rissa innescata a seguito delle provocazioni lanciate in direzione dei tifosi napoletani.

Sulle sorti di Ciro Esposito, in coma irreversibile e dunque "clinicamente morto", si attendono ora ulteriori aggiornamenti dai medici del Gemelli, i quali si attendono il peggio.

Fonte foto: www.paeseroma.it

http://www.paeseroma.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/01/immagine.POLICLINICO.GEMELLI-1024x654.jpg

Rossana Francesca Barbagallo

 
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