30-04-2017 16:49

OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Home
john fitzgerald kennedy

omicidio-john-fitzgerald-kennedy-.jpgSi ricorda oggi uno dei giorni neri della storia americana: l’omicidio del Presidente John Fitzgerald Kennedy. Seppur il suo mandato durò poco più di tre anni, John Fitzgerald Kennedy, 35° Presidente degli Stati Uniti d’America, fu protagonista dei principali fatti storici del XX secolo: in piena guerra fredda si trovò ad affrontare la crisi missilistica di Cuba e ad assistere alla costruzione del muro di Berlino, fu sostenitore della corsa alla conquista dello spazio e, durante il suo governo, vide costruirsi le basi di quella che sarebbe stata la Guerra del Vietnam.

Nato il 29 maggio 1917 a Brookline, nel Massachusetts, morì, vittima di un attentato, a Dallas il 22 novembre 1963. John Fitzgerald Kennedy approdò alla politica dopo un’avvincente vita militare nella Marina degli Stati Uniti nel vivo della seconda guerra mondiale, che gli valse numerose onorificenze per il coraggio e per l’eroismo dimostrato in battaglia.

Fu il più giovane Presidente degli Stati Uniti d’America a morire ricoprendo la sua carica. Sebbene il suo mandato fu relativamente breve, in quanto assunse ufficialmente la carica il 20 gennaio 1961, per perderla, con la sua morte, il 22 novembre 1963, portò una ventata d’aria nuova alla Casa Bianca e, più in generale, negli Stati Uniti d’America.

Dal punto di vista politico fu promotore di numerose azioni volte a favorire l’integrazione razziale e all’affermarsi dei diritti civili per gli afroamericani; dal punto di vista sociale lui e la moglie, Jacqueline Bouvier. rinnovarono, letteralmente, la Casa Bianca e la resero un luogo di incontro per personaggi illustri. Erano infatti all’ordine del giorno cene con personaggi importanti della cultura e della politica, a livello mondiale.

Il Presidente John Fitzgerald Kennedy trovò la morte per le vie di Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963, durante una visita ufficiale. Sono ben note le storiche immagini di quel momento, quando un proiettile raggiunse alla testa, ferendolo mortalmente, il Presidente Kennedy che si trovava in macchina, accanto alla moglie. Una morte avvolta dal mistero. Sono infatti ancora sconosciute, e tali sembrano destinate a restare, le dinamiche e le motivazioni di quell’insano gesto, da sempre avvolto da intrighi ed ipotesi di complotto .

Il presunto attentatore, Lee Harvey Oswald, fu arrestato ed accusato dell’omicidio lo stesso giorno, ma ancor prima che potesse essere processato venne ucciso, lasciando numerosi dubbi irrisolti sulla morte del Presidente Kennedy.

La morte del Presidente John Fitzgerald Kennedy colpì non solo l’America, ma il mondo intero. Il giorno dei funerali, la commemorazione oltrepassò i confini statunitensi, con bandiere a mezz’asta in molte nazioni e pubblico contrito a seguire le esequie trasmesse dalle tv di tutto il mondo.

Fonte foto: www.corriereinformazione.it

http://www.corriereinformazione.it/images/stories/omicidio-john-fitzgerald-kennedy-.jpg

Loredana Agata Giacolla


 

 

Jackie.jpgMoriva il 19 maggio 1994 Jacqueline Kennedy. First Lady ,al fianco del Presidente John Fitzgerald Kennedy, viene tutt'oggi ricordata per essere stata un’icona di stile ed eleganza.

Jacqueline Lee Bouvier, nacque a Southampton, il 28 luglio 1929, da una famiglia dell’alta società di New York.

Appassionata di equitazione, di fotografia, di letteratura e di poesia. Studiò danza ed ebbe sin da piccola una forte passione per l’arte. Studentessa modello di scuole prestigiose quali il Vassar College e l'Università Sorbona. Viaggiò molto e visse per un periodo in Francia, amandone la cultura, la storia e l’eleganza.

Nel 1952 Jacqueline Kennedy iniziò a lavorare presso il giornale "Washington Times-Herald” come fotografa e redattrice di interviste ai personaggi più noti della capitale. Grazie a questo impiego ebbe la possibilità di frequentare gli ambienti più esclusivi di Washington e di conoscere John Fitzgerald Kennedy, allora Senatore del Massachusetts. Fu un colpo di fulmine tra i due, che convolarono a nozze l’anno successivo, il 12 settembre 1953.

Jacqueline Kennedy affiancò e sostenne attivamente il marito durante la campagna elettorale che lo portò all’insediamento alla Casa Bianca nel 1960.

Ciò che rese indimenticabile la First Lady Jacqueline Kennedy fu la sua eleganza e raffinatezza. Una classe, un portamento ed un savoir-faire che la fecero apprezzare dai capi di stato mondiali, quali il Generale De Gaulle e Nikita Kruscev.

Una donna mai appariscente, capace di sedurre con la sobrietà e l’eleganza dei suoi modi gentili. Una Jacqueline Kennedy tanto sobria e riservata nella vita pubblica quanto allegra e gioviale nella vita familiare, una vita nascosta il più possibile alla stampa. Icona di stile, ammirata, e copiata, dalle donne di tutto il mondo.

Un’amante dell’arte in tutte le sue forme. Cercò di rendere Washington non solo la capitale politica americana, ma anche capitale della cultura della Stato. Suoi il progetto del museo della storia americana realizzato a Washington e l’allestimento degli interni della Casa Bianca con il ripristino degli arredi originali.

Una vita all’apparenza felice, nonostante i molteplici tradimenti subiti dal marito; fino a quel tragico 22 novembre 1963, a Dallas, quando John Fitzgerald Kennedy, seduto accanto a lei in macchina, venne ucciso da alcuni colpi di fucile che lo colpirono, in maniera mortale, alla testa.

Un dolore a cui Jacqueline Kennedy reagì con contegno. Abbandonata la Casa Bianca, si trasferì con i due figli a New York. Saranno anni difficili per l’ex First Lady, fino al matrimonio con l’armatore greco Aristotele Onassis, avvenuto il 20 ottobre 1968. Un matrimonio che durò fino alla morte di Onassis, nel 1975.

Jacqueline Kennedy non si risposò più. Si dedicò all’editoria e collaborò con alcune riviste. Morì a New York il 19 maggio 1994, a causa di un tumore, all’età di 64 anni.

Fonte foto: www.ellecoleinteriors.com

http://www.ellecoleinteriors.com/wp-content/uploads/2014/07/7Jackie.jpg

Loredana Agata Giacolla

 
Powered by Tags for Joomla

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.