Sei su: Home
juventus

juve atalanta.jpgÈ iniziata la fase finale della Coppa Italia 2016-2017 che vede entrare in gioco le grandi del nostro campionato e in questi giorni si stanno disputando i primi ottavi di finale.

Ad aprire le danze sono state Napoli e Spezia – una delle due squadre di Serie B ad essere riuscite ad arrivare alla fase finale - che martedì 10 gennaio si sono sfidate allo stadio San Paolo. I partenopei hanno, come da pronostico, battuto la squadra ligure col risultato di 3-1 grazie ai gol di Zielinski, Giaccherini e Gabbiadini mentre a segnare il gol della bandiera per lo Spezia è stato Piccolo.

Il Napoli approda dunque ai quarti di finale, dove affronterà la Fiorentina. I viola hanno infatti battuto il Chievo Verona grazie ad un gol su rigore in pieno recupero di Federico Bernardeschi nella gara disputatasi nel pomeriggio di mercoledì 11 gennaio.

A scendere in campo in serata è stata la squadra detentrice del torneo, la Juventus, che ha ospitato allo Juventus Stadium l’Atalanta. I vincitori dell’ultima Coppa Italia partono forte e chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie alle reti messe a segno da Dybala e Mandzukic. La partita è tuttavia ben lungi dall’essere finita. La Juventus lascia spazio all’Atalanta che disputa un buon secondo tempo e accorcia le distanze al 72º grazie alla rete di Konko.

I bianconeri ristabiliscono il doppio vantaggio grazie al rigore di Pjanic dopo soli 3 minuti, ma i bergamaschi non mollano e a nove minuti dalla fine si fanno nuovamente sotto con la rete del giovanissimo Latte, al primo gol da professionista. Dopo 90 minuti di inutile sofferenza la Juventus si qualifica ai quarti di finale dove affronterà la vincente del match tra Milan e Torino che scenderanno in campo stasera, 12 gennaio.

Il quadro degli ottavi di finale di Coppa Italia si completerà la settimana prossima, quando tra il 17 e il 19 gennaio si disputeranno le seguenti partite: Inter-Bologna, Sassuolo-Cesena, Lazio-Genoa e Roma Sampdoria.

La finale della Coppa Italia 2016-2017, come da tradizione, si disputerà allo stadio Olimpico di Roma il 2 giugno 2017.

Foto: repubblica.it

https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/01/11/225838234-313e13f2-972f-483c-9fbe-1ada9cc27743.jpg

Gabriele Fardella

 

La Juventus si rivela una squadra decisiva  La Juventus si dimostra in questo nuovo avvio di campionato di calcio, una squadra decisiva, imbattibile ed esauriente su tutti le i fronti. Emerge l'alta prestazione di Tevez.

Ed è proprio l'alta tecnica dell'argentino Tevez che mantiene in alto i bianconeri. Possiamo descrivere la partita della Juve contro il Milan come un dominio di gara che fa infuriare Galliani. Ricordiamo che Allegri da ex-milanista è passato alla Juve, sostituendo Antonio Conte, per un contratto di tre anni.   

Rimane soltanto lo scoraggiamento dei tifosi del Milan di Pippo Inzaghi sul risultato ottenuto. Sebbene la squadra non abbia dato il massimo, può ancora riedificarsi per raggiungere in vetta Roma e Juve. Delusione per le prestazioni di Shraawy e Menez, diverse, invece, le prestazioni juventine di Marchisio e Pereyra.

Pippo Inzaghi le prova tutte contro la Juve, cambiando addirittura l'assetto tattico, decidendo sul 4-2-3-1, ma non è sufficiente a spingersi concretamente dentro la difesa juventina e i difensori sono bravi a chiudere tutti gli spazi. Il Milan viene battuto dalla Juventus con un gol di Tevez al 26°.

Fonte foto:

http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2014/09/20/news/milan-juventus_0-1_tevez_lascia_in_vetta_i_bianconeri-96287921/

http://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2014/09/20/230739582-4fe88be8-cd14-4995-b8aa-dec3b06604f7.jpg

Fonte notizia:

http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2014/09/20/news/milan-juventus_0-1_tevez_lascia_in_vetta_i_bianconeri-96287921/

Attilio Muscuso 

 

Juventus: un calcio impeccabile e competitivo La Juventus è una squadra di calcio che torna ad imporsi come sempre, ad essere competitiva più che mai nel campo, si rallegra il ct bianconero, Massimiliano Allegri, per la quale si rivela anch'egli l'uomo chiave del futuro bianconero.

Al National Stadium, la Juve infligge un bel risultato su un 5-0, questo esito rianima le aspettative dei calciatori e dei tifosi. Nel campo si sono intraviste ugualmente delle difficoltà, anche perché il terreno non era in buone condizioni, per questo motivo si è preferito tenere alcune pendine fuori dalla rosa, come Padoin e Tevez. La peculiarità di questa nuova Juventus sono le sue aspettative. Esemplare e impeccabile, appare competitiva nella fase d'attacco, la squadra si è mossa bene.

Per analizzare al meglio le risorse bianconere, si dovrà attendere il classico torneo Tim e la partita di Villar Persoa. Secondo Massimiliano Allegri, è necessario che la Juventus imposti un nuovo calcio che permetta di variare alcune caratteristiche per guidare al meglio la squadra. Anche Giovinco si espone nelle file juventine, alla conclusione del JuveTour, il giocatore ha intravisto una serata di alte prestazioni, insieme a Llorente e Pereyra.

La soddisfazione per Giovinco, non solo è quella di avere al fianco una squadra competitiva, ma per il semplice fatto che questa squadra trova un tifo apprezzabile in tutto il mondo, forse è anche questa la caratteristica univoca della vecchia Signora.

Fonte foto:

http://www.torinotoday.it/sport/juventus-singapore-5-0-video-gol-amichevole.html

http://2.citynews-torinotoday.stgy.it/~media/originale/41860363131538/pirlo-2-8.jpg

Fonte notizia: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/16-08-2014/juventus-allegri-buon-approccio-ora-variamo-nostre-soluzioni-gioco-90154044049.shtml

Attilio Muscuso 

 

juventus-campione.jpgSenza neanche giocare, la Juventus è Campione d'Italia. La sconfitta della Roma al Massimino ha permesso ai bianconeri di festeggiare ancor prima di scendere in campo.

Questa sera, contro l'Atalanta, i bianconeri faranno la passerella davanti ai propri tifosi, estremamente soddisfatti per la vittoria del terzo Scudetto consecutivo.

Con tre partite ancora da disputare, la squadra di Conte punta adesso al fatidico record dei 100 punti. Una ciliegina che renderebbe ancor più ricca la torta tricolore juventina.

Come un cavallo indomabile, la Juventus ha galoppato verso lo Scudetto lasciando ai suoi avversari solo la polvere.

I goal di Llorente e Marchisio, la qualità di Pirlo e Pogba, i muscoli di Vidal, Bonucci e Chiellini, l'esperienza di Buffon e Barzagli, la corsa di Asamoah e Lichtsteiner e il grande cuore di Tevez, hanno infine fatto la differenza: ancora una volta, la Juventus è Campione d'Italia.

Fonte foto: www.vnews24.it

http://www.vnews24.it/wp-content/uploads/2014/05/juventus-campione.jpg

Antonio M. Paladino

 

draw-mcniell.jpgSpietate, dissennate e persino difficili da aprire, sia per i giovani Luis Figo e Paulo Sousa, che per il meno arzillo settantatreenne scozzese Billy McNeil, ovvero i campioni del passato scelti dall'Uefa per estrarre dall'urna Nyon i verdetti di quelle maledettissime palline, che in tutto il mondo hanno tenuto col fiato sospeso svariati milioni di tifosi, trepidanti nell'apprendere la composizione dei prossimi gironi di Champions League.

Un sistema, quello utilizzato dai vertici del calcio europeo per la creazione degli otto gruppi, che ha rivelato tutta la sua brutalità quando, andando a scorrere i nomi delle teste di serie, era possibile leggere club come Benfica e Porto in prima fascia, affibbiando invece a Juventus, Milan e PSG solo la seconda, la terza al Borussia Dortumund e Manchester City, e perfino la quarta al Napoli di Benitez. Inconvenienti che, con l'attuale sistema usato dall'Uefa, hanno portato inevitabilmente alla creazione di gironi di ferro, rendendo subito emozionante la prima fase per le squadre italiane.

La Juve, difatti, dovrà vedersela con i quotati spagnoli del Real Madrid, i turchi del Galatasaray, e i più modesti danesi del København. Un gruppo, quello B, in cui i campioni d'Italia non dovranno assolutamente steccare le partite contro Galatasaray e København, per poi provare a contendere il primato al fortissimo Real di Ancelotti.

Sorta analoga è toccata al Milan di Allegri, che nel gruppo H troverà gli olandesi dell'Ajax, gli scozzesi del Celtic, e, sgradito ritorno, il Barcellona di Messi e Iniesta, impreziosito quest'anno dall'approdo in Catalogna di Neymar.

Il gruppo F del Napoli, rispetto a quello di Milan e Juve, è invece sulla carta più omogeneo, tant'è che con Arsenal, Borussia Dortmund e Olympique Marsiglia non esiste una vera e propria candidata al primato, con le quattro squadre che, probabilmente, si contenderanno fino all'ultimo il passaggio alla seconda fase, quella a eliminazione diretta.

Difficile dunque dire se il gruppo più complicato sia toccato in sorte a Milan, Juve o Napoli. Perché, se la situazione sulla carta dei rossoneri e bianconeri può apparire migliore rispetto a quella dei campani, la squadra di Benitez e quella di Conte, ad oggi, appaiono meglio attrezzate del Milan di Allegri per affrontare la Champions, rivoluzionando pertanto ogni sterile tentativo di combaciare tra di loro le avversarie delle tre italiane per ricercare il girone più difficile.

Fonte foto:thesun.co.uk

http://img.thesun.co.uk/aidemitlum/archive/01798/SNA3011_1798480a.jpg

Antonio M. Paladino

 

resizer.jpg

Nel terzo tempo di Juventus-Genoa invece dell’atteso scambio reciproco di complimenti e fair play, ci siamo trovati davanti ad una bufera di parole, grida e tante polemiche.

 

 

I rigori non dati sono stati la causa principale dei tafferugli verbali ma la scintilla che fa scoppiare la polemica arriva con il rigore non concesso dall’arbitro Guida negli ultimi secondi di recupero del secondo tempo a favore della vecchia signora.

Il giudice sportivo ha, quindi, squalificato per due giornate il tecnico Antonio Conte e il difensore Leonardo Bonucci con 10mila euro di multa a testa. Un turno di stop anche per Giorgio Chiellini con 5mila euro di ammenda mentre il direttore generale, Giuseppe Marotta, è stato inibito fino al 18 febbraio. Juventus sanzionata ulteriormente con 50mila euro.

"Conte - si legge nel comunicato del giudice sportivo - è stato squalificato per avere, al termine della gara, sul terreno di gioco, fronteggiato con atteggiamento intimidatorio il Direttore di gara e un Arbitro addizionale, contestando il loro operato con espressioni ingiuriose, che reiterava poco dopo negli spogliatoi".

Stessa motivazione anche per il direttore generale bianconero, Giuseppe Marotta, inibito fino al 18 febbraio "per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, contestato l'operato degli Ufficiali di gara, rivolgendo all'Arbitro, con atteggiamento intimidatorio, espressioni ingiuriose".

I fatti in specifica cui si riferisce il comunicato traggono, infatti, i protagonisti più accesi nella polemica. Conte, infatti, al fischio finale è accorso verso l’arbitro Guida chiedendo la motivazione del rigore non concesso; nell’intervista post partita, l’allenatore bianconero commenta e infervora la vicenda esponendo che l’arbitro avrebbe rivolto queste parole a lui “Non me la sono sentita” riguardo l’ultimo rigore non dato, dando così dimostranza di poca deontologia nel caso le parole fossero state davvero dette. Di diverso avviso sono stati i giudici calcistici e i referenti della squadra Genoa.

Forti e pesanti anche le parole di accusa di Morgan De Sanctis, portiere del Napoli, il quale riguardo agli avvenimenti di Juve-Genoa ha riportato alla stampa in un’intervista riguardo le parole di Conte all’arbitro "Vergogna? Secondo me questa parola è più appropriata per le reazioni post-partita, non per l'operato di Guida , credo che qualcuno debba farsi esami di coscienza".

Parole oltre che incisive anche fuori luogo, data la forte rivalità e le scintille tra i due club; sicuramente l’atteso big match Napoli-Juventus, previsto per il primo Marzo, forza queste pressioni e mette fuoco sulla benzina delle notizie.

Intanto la stampa continua a scrivere questa battaglia a colpi di microfono (si spera solo quelli).

Fonte foto: liberoquotidiano.it

http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?img=UpkPfA5XLjjFmiDyrPYydY0P8eZjwHs1qqnwyJhuyx0%3D&w=470&h=-1&maximize=true

Marco D’Urso

 

WindJet-Pulvirenti-promette-di-tornare-a-volare.-E-punta-il-dito-contro-Alitalia_h_partb.jpg"Come ha interpretato le parole di Agnelli che ha detto Pulvirenti non si vedeva in Lega da dieci anni. Secondo lei è un complimento o una provocazione?" 

Chiede il giornalista di Sky al presidente Pulvirenti nel prepartita di Genoa-Catania.

"Non solo per queste parole ma anche per come si è comportato durante il Consiglio e l'Assemblea. Mi è sembrato più che altro una zitella isterica in crisi di astinenza".

Replica sarcastico il massimo dirigente del Calcio Catania.

Questa è l'intervista andata in onda su Sky che ha scandalizzato gli improvvisati puritani dell'orbe calcistico italiano ed è costato a Pulvirenti il deferimento del Procuratore Federale delle Figc dinanzi alla Commissione Disciplinare Nazionale.

Ma chissà perché la "zitella" di Pulvirenti ha destato tanto clamore nell'Italia pallonara abituata al linguaggio molto più colorito dei giornalisti di settore nei salotti sportivi del lunedì, che a confronto la frase del presidente del Catania sembra quella di un'educanda.

Un'Italia in cui non fa più neanche scalpore - perché ahinoi è diventata routine - il calcioscommesse, scommessopoli et similia e i cui vari personaggi coinvolti più o meno riabilitati ancora circolano a vario titolo nel panorama calcistico nostrano. Un calcio in cui i dirigenti sportivi si permettevano di chiudere nello spogliatoio l'arbitro reo di aver diretto in modo sfavorevole la propria squadra.

È vera indignazione o c'è dell'altro?

Il 18 gennaio l'Assemblea ha rieletto Maurizio Beretta presidente della Lega di Serie A, elezione mal digerita dai grandi club, eccetto il Milan, che invece proponevano Andrea Abodi. Le grandi e blasonate società sono rimaste fuori anche dall'assegnazione delle cariche del Consiglio Federale e del Consiglio di Lega.

Insomma, dietro lo sdegno di alcuni poteri forti sulla metafora della "zitella" c'è che per una volta in Lega vengono rappresentate anche le minoranze, cioè i piccoli club mentre le big non potranno più fare il bello e il cattivo tempo come erano abituate fino a ieri.

Le big contestano l'elezione di Beretta perché questi non è stato votato da loro che rappresentano il 70% dei tifosi italiani. Ma se la matematica non è un'opinione ogni club in Lega rappresenta un voto e 14 su 20 (l'esito della votazione con cui è stato eletto Beretta) è una bella maggioranza checché ne dica il Presidente Agnelli.

Insomma lo sdegno non è per l'epiteto, neanche poi così sconcio, affibbiato ad Agnelli ma probabilmente per l'impossibilità di poter decidere la spartizione dei diritti televisivi del campionato di Serie A.

Fonte foto: panorama.it

http://www.panorama.it/images/economia/16705033-1/WindJet-Pulvirenti-promette-di-tornare-a-volare.-E-punta-il-dito-contro-Alitalia_h_partb.jpg

Salvatore Grasso

 

SERIE A.jpgIl Campionato è ufficialmente riaperto. Nel calcio non bisogna mai emettere verdetti definitivi prima che i giochi siano definitivamente conclusi, sennò si rischia di fare una figura barbina. Nonostante questa sia una legge ferrea e acclarata, appassionati ed esperti finiscono sempre per cascarci per poi venire sistematicamente smentiti dai risultati.

 

 

Fino a tre domeniche fa la Juventus sembrava destinata a vincere a mani basse lo scudetto, avendo raggiunto un vantaggio di 8 punti sulla Lazio. I biancoazzurri, approfittando del momento negativo della Juventus che nelle ultime due partite ha racimolato appena un punto, hanno assottigliato a solo tre lunghezze la distanza dalle Zebre. Nel frattempo anche il Napoli si è fatto sotto anche grazie alla Corte di giustizia della Federcalcio che ha accolto il ricorso degli Azzurri cancellando i 2 punti di penalizzazione. Così anche i campani a braccetto delle aquile biancoazzurre inseguono a solo tre puntii campioni d'Italia.

La 21a giornata prevede degli impegni molto ostici per tutte e tre le squadre di vertice. Apre le danze la Lazio che nell'anticipo delle 18.00 di sabato fa visita all'agonizzante Palermo. È sempre difficile affrontare degli avversari che si giocano tutto o quasi in una sola partita. I rosanero, nelle ultime sei gare, hanno perso 5 volte e pareggiato una in casa coll'Udinese scendendo così al penultimo posto a 4 lunghezze dalla quartultima, il Cagliari.

Gara dunque aperta ad ogni pronostico che vede favorita la Lazio non solo in virtù della sua classifica ma soprattutto grazie a una serenità mentale che i siciliani non hanno.

Nel secondo anticipo di sabato la Juventus ospita l'Udinese la quale è reduce da un ottimo momento come attestano le ultime due vittorie su Inter e Fiorentina. Tuttavia, se alla Vecchia Signora è tornata la fame di vittoria di qualche domenica fa, non c'è squadra che possa tenerle testa.

Nel lunch match di domenica il Napoli si reca a Firenze in una gara d'alta classifica tra due team che giocano un ottimo calcio. La Fiorentina è leggermente favorita sol perché gioca tra le mura amiche, ma se il Napoli non vuole perdere terreno da Juve e Lazio deve assolutamente vincere.

Nel posticipo di domenica c'è una classico tra due club che negli ultimi anni si sono contesi il dominio del campionato ma che adesso si trovano leggermente attardate in classifica: Roma-Inter, un match da tripla!

Infine, il Catania di Maran si reca a Genova sponda rossoblù per dar continuità al bel successo ottenuto contro la Roma di Zeman. Il Genoa, terzultimo in classifica, è bisognoso di punti e ospiterà gli etnei in un ambiente alquanto ostile. Se i rossazzurri non si faranno intimidire potranno portare a casa un risultato prestigioso.

Fonte Foto: focusjunior.it

http://www.focusjunior.it/media/special/2011/febbraio/panini.jpg

Salvatore Grasso

 

Figurine-Panini-Calciatori1.jpg

Il girone d'andata, nonché la prima partita del 2013, si è concluso con l'imprevista caduta degli dei. Sì, la befana ha portato il carbone per tre big del campionato, cui il panettone evidentemente deve essere stato indigesto.

 

L'hanno scampata solo Lazio e Napoli. La squadra allenata da Petković, infatti, ha battuto in "zona cesarini" il Cagliari sfruttando un discutibile rigore su Klose, mentre Il Napoli ha asfaltato la fluttuante Roma per 4-1. Fiorentina e Inter sono due delle tre grandi che hanno perso: la prima in casa contro il Pescara e la seconda a Udine.

 

Ma il risultato che ha stupito di più è stato l'inopinata sconfitta in casa della Juventus contro una stoica Sampdoria, che ha giocato con un uomo in meno per un'ora intera. Il vantaggio dei campioni d'Italia sulle aquile biancocelesti così è sceso, in un sol colpo, da +8 a +5, mettendo di nuovo in discussione la conquista del tricolore.

Il capitolo scudetto che tutti avevano considerato un discorso chiuso, in teoria è ancora tutto da definire, ma nonostante il passo falso della Vecchia Signora crediamo che questa senza troppe difficoltà bisserà il successo dell'anno scorso e ne spieghiamo il perché.

Da un canto è vero che alla 19a giornata della passata stagione la Juventus era imbattuta, mentre quest'anno ha già subito tre sconfitte; dall'altro è altrettanto inconfutabile che nonostante ciò ha 3 punti in più rispetto all'anno passato, avendo vinto 14 gare a fronte di 11. Se consideriamo che i bianconeri quest'anno sono impegnati anche in Champions League si giunge facilmente al corollario che la Juve non solo non ha avversari se non se stessa, ma è addirittura più forte della precedente stagione.

La 20a giornata sembra favorire la Lazio rispetto alla Juventus ma sol perché gioca all'Olimpico, giacché i laziali in casa attualmente si sono dimostrati i più forti in assoluto avendo vinto 8 partite su 10 e pareggiato e perso solo una volta. Ma le avversarie delle due prime della classe sono di valore pressoché equivalente: i biancoazzurri ospitano l'Atalanta, mentre i bianconeri fanno visita al Parma reduce da tre vittorie consecutive che l'hanno fatta balzare all' posto con 29 punti, dietro solo alle grandi.

Il Napoli, terza forza del campionato, sfida al San Paolo un Palermo con l'acqua alla gola e con Mister Gasperini alla sua ultima chance. L'Inter nell'anticipo serale di sabato potrà riscattarsi, a San Siro, contro il Pescara, mentre la Fiorentina ha una gara ostica al Friuli di Udine.

Per la salvezza da tenere sottocchio il match mors tua vita mea Cagliari-Genoa, rispettivamente terzultima contro quartultima. Il Catania di Maran sfida la Roma al Massimino, nel match più sentito dai tifosi etnei, dopo quello col Palermo, avendo ancora il dente avvelenato per la bruciante sconfitta per 7-0 risalente alla stagione 2006/07

Fonte Foto: bizfactor.it

http://www.bizfactor.it/bizfactor/wp-content/uploads/2012/10/Figurine-Panini-Calciatori1.jpg

Salvatore Grasso

 

SERIE A.jpgLe festività natalizie sono finite e così anche la lunga sosta invernale della Serie A. Gli appassionati che vivono di solo calcio hanno scontato la loro "pena" e, dopo due settimane di astinenza forzata, potranno rituffarsi nel campionato con un'overdose di partite che si disputeranno tra sabato e domenica.

 

Nel turno precedente, la Juventus, già campione d'inverno con due giornate di anticipo, ha rimpinguato il proprio vantaggio rispetto alla seconda in classifica: da +7 sull'Inter  a +8 sulla Lazio. Insomma la lotta per il tricolore è solo un monologo bianconero, ma il bello del calcio è la sua imprevedibilità e all'improvviso tutto può accadere. I giochi invece sono aperti, e menomale aggiungiamo noi, alle spalle della Juventus per la conquista del e posto validi per l'accesso alla Champions League e in fondo alla classifica per non retrocedere.

 

Dietro la Vecchia Signora, regna l'equilibrio ed è guerra aperta tra cinque squadre racchiuse in appena 4 punti: Lazio, Inter, Fiorentina, Napoli e Roma che di domenica in domenica si avvicendano nella 2a posizione facendo solo il gioco dei bianconeri.

Cinque club (6 se consideriamo anche il Milan) che si contendono due posti per l'Europa che conta, e a tal proposito nel posticipo di domenica, al San Paolo, si gioca uno scontro diretto, imperdibile per gli amanti del bel gioco, il big-match Napoli-Roma, una partita senza pronostico, da 1X2.

La Lazio ospita il Cagliari sperando di staccarsi dal gruppone, l'Inter va a Udine in cerca di riscatto dopo il pareggio interno col Genoa, la Fiorentina ospita il Pescara in una gara che sa solo di formalità, e la Juve resta comodamente a guardare, attendendo in casa una Sampdoria in piena crisi di risultati e d'identità.

Nella lotta per non retrocedere risalta la sfida diretta Genoa-Bologna, match che appare un'ancora di salvezza soprattutto per il Grifone, mentre il Siena, ultima in classifica, va a Milano, sponda rossonera, per cercare di non sprofondare ulteriormente. 

Infine le siciliane. A Palermo, Gasperini ha le valigie in mano: i rosanero navigano in cattive acque e se domenica non dovessero conquistare punti al Tardini di Parma, difficilmente il tecnico piemontese resisterà al furore del duo Zamparini-Lo Monaco.

Il Catania, nel primo anticipo di sabato, affronta al Massimino il Torino coll'intento di farsi perdonare dai propri tifosi l'inopinata sconfitta di Pescara.

Fonte Foto: focusjunior.it
http://www.focusjunior.it/media/special/2011/febbraio/panini.jpg

Salvatore Grasso

 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
Powered by Tags for Joomla

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.