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nuova startup

17198781_10212487279805807_398650501_n.jpg«Con Movity vogliamo realizzare uno spazio che possa migliorare il trasporto collettivo in Sicilia creando una rete di collegamento diretta tra utenti e compagnie. Una nuova startup dove il feedback del cliente è importante e che permette di far conoscere la nostra terra non soltanto ai turisti, ma anche agli stessi siciliani».

Sono queste le premesse di Antonino Munafò, 24 anni di Barcellona Pozzo di Gotto, fondatore di Movity. Get moving. Together. Una nuova startup nata con l'obiettivo di realizzare una rete fruibile che possa unificare il trasporto collettivo su gomma e via mare in Sicilia. Il focus è, quindi, rendere più facili gli spostamenti.

«Lo scorso novembre ero a Dublino per lavoro. Dovevo tornare a casa per le vacanze di Natale e mio padre stava delirando per trovare una coincidenza che dall'aeroporto di Catania mi portasse a casa - racconta il fondatore -. E' nata così l'idea di creare Movity, una piattaforma che include soluzioni di viaggio economiche e rapide». Un progetto imprenditoriale innovativo e tecnologico che vuole unire due fronti: le aziende di trasporto e le persone che si muovono in terra sicula. Si tratta di un motore di ricerca in cui l'utente programma il proprio spostamento, inserendo il luogo di partenza e la destinazione, e in un attimo ottiene la soluzione più vantaggiosa. Inoltre, in caso di coincidenze e cambi, il biglietto di viaggio sarà unico.

«Il problema principale della nostra rete di trasporto è la frammentarietà e spesso la poca raggiungibilità delle imprese - continua Antonino -. Già i siciliani perdono un sacco di tempo per capire come muoversi, figuriamoci i turisti». Lavoratori che viaggiano, studenti pendolari e giovani che programmano spostamenti con app e siti web. Ma non solo, i fruitori di Movity sono anche gli stranieri che vogliono scoprire le bellezze siciliane con bus e mezzi collettivi, senza itinerari già prestabiliti e vincolanti. Movity offre, infatti, un supporto multilingue.

"Mettersi in moto. Tutti" non è soltanto lo slogan della nuova startup. E' un invito a esplorare, conoscere la Sicilia e sviluppare il turismo locale, grazie a un sistema semplice e facilmente accessibile a tutti. Non mancano ovviamente riflessioni sul giusto modo di muoversi. Movity è una proposta a utilizzare il trasporto collettivo in Sicilia per ridurre l'inquinamento ambientale, promuovendo principi ecosostenibili.

E in moto si sono messi anche gli altri membri del team di Movity. Insieme al fondatore, Antonino Munafò, neolaureato in Relazioni internazionali, c'è il giovane programmatore Carmelo Catalfamo, 24 anni, anche lui di Barcellona Pozzo di Gotto. La grafica Martina Bonina, 28 anni, trasferitasi da Palermo a Viterbo e il siciliano adottivo Gianmarco Sambo, 25 anni di Chioggia, laureato in Comunicazione pubblica e d'impresa. L'equipe lavora attualmente in remoto da diverse città italiane, in attesa di avere le risorse necessarie per far partire la nuova startup e trasferirsi in Sicilia.

I 4 giovani sperano di lanciare il servizio già con l'inizio della bella stagione. Stanno affrontando le spese iniziali con le loro risorse economiche, ma hanno anche lanciato una campagna di crowdfunding su Eppela, la principale piattaforma italiana di raccolta fondi. Sul sito hanno richiamato l'attenzione di Poste Italiane e Visa, diventati i mentor della nuova startup. E grazie al progetto PostepayCrowd possono ottenere un cofinanziamento se raggiungono una cifra di 2500 euro.

Antonino ha mollato un contratto di lavoro con uno stipendio fisso in un'ambasciata a Dublino, per portare le sue idee e la sua voglia di fare in terra natia. Da sempre ama viaggiare e ha visitato mete entusiasmanti: dal nord Europa fino al Messico. Antonino, però, decide di richiudere il suo zainetto pieno di grandi ambizioni e caparbietà e tornare in Sicilia. E lo fa, lo fa forse nel modo migliore: cerca, sogna, propone idee innovative.

«Vogliamo dimostrare che anche in Sicilia è possibile cambiare e avere un futuro - confessa il 24enne -. Stiamo cercando di creare qualcosa in Sicilia e per la Sicilia. La nostra vittoria più grande sarebbe riuscire ad assumere qualcuno e far tornare a casa tanti giovani siciliani brillanti che lavorano all'estero».

Viene da chiedersi: perché investire in una terra che, di fatto, manda via tanti giovani? «Lavorare con il nostro sole, al caldo, magari vicino al mare e fare una pausa pranzo con un bell'arancino (per noi sarà sempre arancino) sarebbe un sogno. Se poi riuscissimo a migliorare la vita anche ad una sola persona, non potremmo chiedere di più. Noi ci stiamo provando e ce la stiamo mettendo davvero tutta. Con Movity speriamo di non deludere nessuno», conclude Antonino.

Fonte Foto: www.impresamia.com

http://www.impresamia.com/wp-content/uploads/2017/02/movity.jpg

Maria Stefania D'Angelo

 
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