28-05-2017 22:31

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Arrestato il “boss delle torte” Buddy ValastroGuidava in stato di ebbrezza il Boss delle torte Buddy Valastro, pasticcere italoamericano tanto amato dal pubblico televisivo.

Il celebre chef televisivo Buddy Valastro, soprannominato Il Boss delle torte, è stato arrestato la scorsa notte lungo le strade di Manhattan a bordo di una Corvette gialla dopo essere risultato eccessivamente positivo ai test alcolici. Il tasso alcolemico registrato, infatti, superava nettamente le norme previste.

Gli agenti della polizia hanno raccontato di averlo fermato e invitandolo ad uscire dal veicolo hanno immediatamente constatato le sue pessime condizioni: con un viso estremamente arrossato, Valastro si reggeva a stento in piedi.

Dopo essere stato condotto in questura per ulteriori accertamenti ed essere risultato del tutto ubriaco, il pasticcere italoamericano ha ricevuto una denuncia per guida in stato di ebbrezza e dovrà adesso affrontare un confronto diretto con un giudice.

Dal 1994 Buddy Valastro gestisce la pasticceria Carlo's Bakery Shop fondata dal padre a Hoboken, cittadina del New Jersey. Da molti anni, conduce numerosi programmi Tv di genere culinario seguiti da un numero notevole di telespettatori.

Ma il suo successo si è registrato con l’avvio del format televisivo, trasmesso anche in Italia su Real Time, a cui deve il soprannome, Il Boss delle torte. Il gustoso reality, che lo vede protagonista insieme alla sua famiglia, mostra la lavorazione e la decorazione delle sue particolari torte come vere sculture o opere d’arte realizzate a tema, anche di grosse dimensioni.

Tra i programmi di Buddy Valastro trasmessi in Italia ricordiamo Il boss delle torte - la sfida, un talent per pasticceri in cui Buddy e la moglie si presentano in qualità di giudici e In cucina con Buddy, reality in cui lo chef si dedica alla cucina italiana molto americanizzata.

Fonte foto: www.usatoday.net

http://i.usatoday.net/news/_photos/2009/07/28/cakex.jpg

Valeria C. Riccobono

 

cake 2_1.jpgLa sua intensità è quella di un’epidemia. Partita dagli Stati Uniti, propagatasi in Giappone e in gran parte dell’Europa, l’arte del cake design è arrivata anche in Italia.

Ad essere state contaminate sono donne di diversa età, cultura ed estrazione sociale. Hanno volti raggianti, splendidi e armoniosi.

Il web si arricchisce ogni giorno con le loro magnifiche creazioni in pasta di zucchero, nascono blog dai nomi e dalle immagini più fantasiose: Arte zucchero e fantasia, Torteggiando qua e là, LU e la dolce magia dello zucchero, Lalla’s cake- & cake topper, Pink cake solo per citarne alcuni.

Riviste on line, libri, cataloghi, competizioni, Festival, Concorsi a premi, corsi di sugar art, video delucidativi amatoriali e non, pubblicati su youtube e da pochi mesi persino l’apertura a Roma e Bari di veri e propri cake shop; molteplici universi che celebrano questa nuova forma d’arte firmata al Femminile.

Laboriosità delle mani, passione e tanta creatività sono gli ingredienti che compongono le loro opere d’arte: torte scolpite in 3D, micro decorazioni su confetti, pasticcini, muffins, micro cake di zucchero dai colori e dalle forme più disparate.

Ma cosa spinge la donna a cimentarsi in questa paziente tecnica culinaria, cosa vuole esprimere. Probabilmente è un modo di evadere da se stessa, dalla propria routine quotidiana o è la voglia di comunicare manualmente ciò che ha dentro, un riscatto personale, o potrebbe essere semplicemente la ricerca di nuove possibilità di guadagno.

Le cake woman non hanno l’aspetto di manager, anzi, sembrano riflettere l’archetipo delle remote e care massaie.

Le più audaci hanno tramutato la loro passione in mestiere dando vita ad una nuova figura professionale il Cake Designer a metà strada tra il pasticcere  e il decoratore, impiegano dalle 10 alle 20 ore per la realizzazione di una torta, ovviamente, tutto personalizzato per ogni cliente e per ogni occasione, dal matrimonio, al battesimo, alla laurea al consueto compleanno.

Tuttavia a scapito della tradizione anglo-americana, fautrice Debbie Brown che vede l’utilizzazione di pan di spagna secchi e poco farciti, le maestre italiane da abili autodidatte impiegano pan di spagna, crema, cioccolato, pasta di zucchero e panna.

Che sia stia verificando il pre-pensionamento della rinomata tradizione pasticcera nostrana? “Ai golosi l’ardua sentenza”.

Care cake woman all’italiana vi aspettiamo per nuove e sempre più bizzarre creazioni. Come dal film "La finestra di fronte" di Ferzan Ozpetek, la cui protagonista confeziona torte: “Non lasciate che le vostre passioni diventino hobbies”.

Fonte foto:nottidizucchero.blogstop.com

http://2.bp.blogspot.com/-Y_P0uwV7ZXY/TaV6dTUJExI/AAAAAAAAADo/wF5_MvlCnTA/s400/03270017.jpg

Manuela Tarso

 
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