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Corse clandestine di cavalli, la quiete dopo la tempesta. Ma a Catania ci si prepara ad altre gare

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Corse clandestine di cavalli, la quiete dopo la tempesta. Ma a Catania ci si prepara ad altre gare.

Dopo il clamore suscitato dalla sconcertante corsa clandestina disputata alla luce del sole al Viale Ulisse, a Catania sembra essere calato l'oblìo sul tema delle competizioni illegali con cavalli.

Tuttavia, se l'eco dei primi giorni appare essersi esaurito dopo la promessa delle denunce per maltrattamento di animali, in città, e specialmente nei quartieri dal più alto tasso delinquenziale, c'è chi prosegue nella sua quotidiana attività illecita di allevamento ed addestramento del cavallo alle competizioni non autorizzate. Altre stalle ospitano ancora dozzine di cavalli ed altri fantini si preparano a nuove corse clandestine perchè, come ben si sa, a Catania la massima ″colpirne uno per educarne cento″ raramente riesce a sortire degli effetti.

Come testimoniano gli scatti realizzati da Oggimedia, i cavalli vengono condotti per le strade di Picanello in pieno giorno dalle reclute dei boss della zona noncuranti, ovviamente, del regolare traffico urbano. Le foto, scattate durante le ore pomeridiane di giovedì 26 marzo, ritraggono due giovani a bordo di un calesse trainato da un cavallo in via Nicola Porpora, all'altezza del Campo Scuola di Picanello.

Qui, nel regno incontrastato delle famiglie mafiose dei Santapaola, dei Ceusa e dei Piacenti, il tempo è scandito giornalmente dai passi cadenzati degli zoccoli dei cavalli, guidati soltanto dalle braccia dei loro padroni. Quando un cavallo viene fatto passeggiare per le strade significa che si è prossimi alla disputa di una nuova gara illegale per volontà, ovviamente, della criminalità organizzata. La ″sfilata″ serve al cavallo per sciogliere i muscoli e, allo stesso tempo, a lanciare un chiaro guanto di sfida agli avversari.

Le corse clandestine di cavalli sono una delle attività illegali più redditizie per le cosche mafiose e riescono a far girare in poco tempo enormi quantità di denaro. Ci auguriamo che i controlli in merito a questo circuito delinquenziale possano divenire sempre più serrati e rigorosi al fine di estirpare uno dei cancri più aggressivi del nostro territorio.

Foto del Redattore

Salvatore Rocca

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