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Catania riparte dalla Metropolitana. Bianco: «Momento storico, sarà la migliore d'Italia»

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Si è tenuta stamane presso la Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti una conferenza stampa per presentare il cronoprogramma dell'apertura delle tratte della Metropolitana di Catania da Nesima a Piazza Stesicoro. Presenti, oltre al Sindaco di Catania Enzo Bianco, anche Giovanni Pizzo, assessore alle Infrastrutture della Regione Sicilia, Alessandro Di Graziano, ingegnere dei trasporti, Virginio Di Giambattista, commissario della Fce e Rosario D'Agata, Assessore all'Ecosistema urbano.

Oggi è davvero un giorno molto importante per la nostra città - ha esordito Bianco - perchè iniziamo a presentare e delineare il volto della nuova Catania. Il mio impegno in questi primi venti mesi di attività amministrativa come sindaco è stato quello di riprendere le fila di un cambiamento radicale della città. Non si tratta di un cambiamento effimero o legato a questioni di impatto immediato, ma di un cambiamento profondo. In vista della creazione della città metropolitana ci siamo prefissati di supplire ad un deficit cronico della città legato al tema del trasporto pubblico. Noi stiamo pensando di assicurare alla città un trasporto pubblico alternativo ed adeguato. La struttura portante non puo' che essere quella della metropolitana».

Nel giro di qualche anno - ha proseguito il primo cittadino etneo - Catania diventerà una delle città dotate della migliore rete metropolitana d'Italia. Si tratta di una progettazione di massima che era stata compiuta nel periodo in cui ero sindaco di Catania dove immaginammo già questa rete e l'ultimo tratto che venne inaugurato fu quello del 1999. Oggi siamo ad un momento storico con l'abbattimento dell'ultimo diaframma. Da oggi l'aria che circola nella Metropolitana è la stessa da Nesima a Piazza Stesicoro. Quando il treno farà lo stesso percorso già si potrà parlare di una vera rete metropolitana, perchè si potrà lasciare l'auto al parcheggio di Nesima, dotato già di 600 posti, e si potrà arrivare in pochi minuti nel centro della città».

Ic Comune ha inoltre in programma di «collegare la stazione di Milo con il Polo Universitario di Santa Sofia, per poter arrivare anche nel quartiere di San Paolo con strumenti alternativi sempre connessi con la metropolitana». Vi sarà poi la possibilità di «fare anche una cabinovia per avere un collegamento con un nodo di scambio tra la Ferrovia Circumetnea, la Metropolitana ed un trasporto aereo». Ecco, secondo Bianco, «il volto della nuova Catania che inizia a prendere forma. I catanesi devono vedere non soltanto delle parole ma anche dei progetti e dei programmi con un tempo per ogni passaggio. Non presentiamo desideri ma progetti in avanzato stato di realizzazione».

 

Nell'occasione Bianco ha poi rispedito al mittente le critiche giunte dopo le sue dichiarazioni riguardo il possibile collegamento aereo tra Catania e Palermo all'indomani del crollo del viadotto Himera: «Vi assicuro che l'assessore Pizzo non è arrivato a bordo di un asino. Ci siamo adoperati per assicurare un collegamento aereo tra Palermo e Catania, qualcuno ha trovato da sorridere su questa opportunità ma il fatto è che molte compagnie aeree tra cui Alitalia, Ryanair e Meridiana hanno sfoderato un vivo interesse e ciò dimostra che ci sono gli spazi per compiere un'operazione che, almeno in una certa fase, potrà essere utile per fornire i collegamenti. Stiamo migliorando anche i collegamenti dal Porto di Catania verso Genova e il centro-nord del Paese».

 

Il progetto della nascente Metropolitana non prevede ancora la realizzazione di attrezzature per favorire l'accesso alle persone disabili. Attualmente si sta pensando alla manutenzione degli ascensori non funzionanti e all'installazione dei tornelli, ma durante la conferenza di stamane è stato comunque assicurato che a lavori ultimati e con i fondi necessari sarà possibile procedere alla copertura delle manchevolezze rimanenti.

 

Dopo la conferenza il primo cittadino di Catania, insieme al commissario della Fce Virginio Di Giambattista, ha effettuato visita ai cantieri della Metropolitana di Catania. Il sopralluogo ha interessato la zona di Piazza Stesicoro e, successivamente, l'area di Piazza Giovanni XXIII. Da qui si è proceduto all'abbattimento dell'ultimo diaframma sulla tratta Galatea-Giovanni XXIII che separava circa 50 metri di galleria. Proprio sulla zona è previsto inoltre il completamento tecnologico della tratta per 22 milioni di euro. I lavori cominceranno entro il prossimo mese di giugno e dureranno 200 giorni.


Ma la sfida del Comune di Catania non si ferma qui perchè sono già stati affidati i lavori per la realizzazione delle tratte Stesicoro-Aeroporto (lunga 6,8 Km con 8 stazioni) e la Nesima-Misterbianco Centro (lunga 3,9 km con 4 stazioni) che consentiranno di collegare il centro di Catania con i quartieri periferici della città, con l’Aeroporto e con Misterbianco. La tratta che giunge fino all'aeroporto sarà completata entro il 2022 e rappresenterà l'ultimo tassello di una Metropolitana lunga 20 chilomentri sotterranei e dotata di 24 stazioni.

 

Foto del Redattore

 

Salvatore Rocca

 

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