Sei su: Cronaca Locale Ospedale Garibaldi di Catania, ancora violenza: aggredita guardia giurata

Ospedale Garibaldi di Catania, ancora violenza: aggredita guardia giurata

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu
pronto soccorso garibaldi.jpg

Nuovo episodio di violenza all'ospedale Garibaldi di Catania. Nella giornata di sabato 4 marzo (la vicenda è stata resa pubblica soltanto in queste ore) una guardia giurata è stata vittima di un'aggressione da parte di un parente di una donna che si era recata al pronto soccorso del nosocomio etneo per un malore di lieve entità.

Secondo le ricostruzioni, la donna sarebbe stata regolarmente visitata da un medico dell'ospedale e successivamente dimessa. La paziente, nonostante le dimissioni, non si sarebbe allontanata dalla struttura ospedaliera e si sarebbe presentata nuovamente al pronto soccorso nelle ore pomeridiane pretendendo di essere visitata una seconda volta a causa della ricomparsa degli stessi sintomi accusati in mattinata.

Il personale dell'ospedale Garibaldi avrebbe dunque chiesto alla signora di sottoporsi, come da procedura, ad una nuova registrazione al triage e di attendere il proprio turno. La reazione della paziente è stata però inaspettata: la donna avrebbe meditato “vendetta” avvertendo un parente del presunto “sopruso” commesso dal personale.

Costui si sarebbe dunque presentato in ospedale con l'intento di aggredire la dottoressa di turno, minacciandola di colpirla addirittura con una sedia. Una guardia giurata in servizio si è presentata immediatamente sul luogo per difendere il medico, ma il violento si a quel punto scagliato contro il vigilantes che ha rischiato di essere strangolato dal suo aggressore.

Soltanto l'intervento dei Carabinieri ha evitato spiacevoli conseguenze. Per la guardia giurata è stata diagnosticata una prognosi guaribile in dieci giorni, mentre l'energumeno è stato posto in stato di fermo. L'aggressione di sabato all'ospedale Garibaldi è soltanto l'ultima di una lunga serie di episodi violenti che si stanno moltiplicando in queste settimane nei nosocomi del capoluogo etneo.

Da tempo si invocano in città nuove misure di sicurezza per rendere gli ambienti ospedalieri più sicuri, ma le richieste di aiuto non sembrano trovare risposta. Recentemente il Codacons ha auspicato addirittura l'intervento dell'esercito «per garantire la sicurezza del personale medico e paramedico in tutti i pronto soccorso». Nel frattempo, negli ospedali etnei continuano ripetersi atti delinquenziali da parte di soggetti che sembrano non conoscere le regole della civile convivenza.

Fonte Foto: www.ragusanews.com

http://www.ragusanews.com/immagini_articoli/18-02-2016/1455788704--news-ragusa.jpg

Salvatore Rocca

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.