Sei su: Cronaca Locale Clochard bruciato vivo a Palermo, arriva la confessione dell'assassino

Clochard bruciato vivo a Palermo, arriva la confessione dell'assassino

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu
clochard ucciso.jpg

Sarebbe stato ucciso per gelosia Marcello Cimino, il clochard bruciato vivo a Palermo, nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 marzo. È quanto emerge dalla confessione di Giuseppe Pecoraro, benzinaio di 45 anni interrogato dalla Polizia di Stato del capoluogo siciliano in qualità di principale sospettato dell'omicidio.

Secondo la versione fornita agli inquirenti, l'uomo si sarebbe separato dalla moglie qualche mese addietro e da tempo alimentava il sospetto di una presunta relazione tra la donna e il senzatetto, un ex idraulico che aveva perso il lavoro tre anni fa. Da ciò la decisione di infliggere una “punizione” esemplare al disperato.

Gli attimi della brutale aggressione sono stati documentati dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza puntata verso il portico dell'edificio che ospita la comunità “Missione San Francesco” di via Cappuccini nel quartiere Zisa. Nel video si vede un uomo in abiti scuri avvicinarsi al giaciglio del senzatetto e versare un'intero secchio di liquido infiammabile.

Investito dalla benzina, il povero clochard si sveglia provando a rimuovere le coperte, ma l'azione dell'omicida è repentina e il senzatetto viene investito da un'enorme fiammata generata da un accendino. L'uomo viene bruciato vivo e l'assassino scappa, rifilando un calcio al recipiente, probabilmente per disfarsene.

Il porticato dove pernottava il clochard è adesso completamente annerito dalle fiamme e circondato dai fiori che numerosi cittadini palermitani hanno deciso di deporre in memoria della vittima. Dalle informazioni fornite dal capo della squadra mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti, pare che la vittima conoscesse il suo omicida.

Il benzinaio era infatti solito recarsi presso il refettorio di via Cappuccini e trascorrere del tempo nella mensa frequentata dal clochard. Pochi giorni prima del brutale delitto, i due sarebbero stati protagonisti di un forte diverbio. Pecoraro è accusato di omicidio volontario.

Fonte Foto: www.avvenire.it

https://www.avvenire.it/c/2017/PublishingImages/6fcc1e46027247568c69a35ca9a5df38/clobru1_54838452.jpg

Salvatore Rocca

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.