28-05-2017 22:30

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Sindrome del "don Giovanni"

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Gentile dottoressa, gradirei ricevere un suo parere professionale circa la possibilità di guarigione terapeutica per un uomo sessantenne, con caratteristiche di personalità definita da "Don Giovanni narcisista".
Colpito recentemente dal lutto della propria consorte, esprime a livello emotivo la propria frustrazione ed il proprio smarrimento, dichiara apertamente la propria condotta compulsiva di conquistatore e la necessità di sedurre donne senza riuscire a darsene spiegazione plausibile, dicendo che non sa la vera ragione per cui si comporta in tal modo: potrebbero essere condizioni iniziali per entrare in contatto con il proprio malessere profondo ed intraprendere un cammino psicoterapeutico adeguato? Altrimenti, secondo la sua esperienza sul campo, in quali circostanze una tale personalità decide di chiedere sostegno allo specialista?
La ringrazio per la sua attenzione.

 

 


La perdita di una persona cara, a maggior ragione della compagna o compagno di vita, è un momento particolarmente delicato nella vita psichica per ciascun individuo. Il vuoto determinato dalla perdita ha bisogno di un tempo di elaborazione che comunemente definiamo lutto.

 

 

Sappiamo che questo tempo ha una durata soggettiva, variabile in base alle componenti emotivo-affettive di ciascuno, alla modalità di investimento affettivo e alla capacità di aprirsi a nuove relazioni con gli altri. Il livello di sofferenza che il lutto comporta può determinare un tentativo di difesa nei confronti del dolore sotto forma di riparazione del lutto, che implica pensieri, comportamenti e reazioni emotive incongrue rispetto alla condizione affettiva di fondo.

Non è improbabile che questo stia accadendo nella situazione esistenziale che Lei descrive, soprattutto se la perdita è recente. La presenza di una consapevolezza della dissintonia interiore con il proprio comportamento può essere una utile chiave di accesso alla richiesta di aiuto specialistico e quindi costituire la circostanza favorevole per intraprendere un percorso psicoterapeutico, al fine di cercare un rapporto più sereno con se stessi, trattando il malessere in maniera adeguata e non lasciandosene sopraffare.

Laura Freni

 


 

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