28-05-2017 22:30

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Calo della libido o impotenza sessusale?

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Sono sposato da 30 anni. Ho tre figli. Non ho mai avuto problemi sessuali con mia moglie, che amo, a parte un periodo di assoluta impotenza avvenuta quattro anni fa e protrattasi qualche mese, posta in relazione con una grave sindrome depressiva e completamente risoltasi insieme al la medesima in due mesi , grazie a terapia coninibitori di ricaptazione della dopamina.  Da 5 o 6 mesi ho notato un notevole calo nell'attrazione che provo nei confronti di mia moglie, con assoluta mancanza di erezione nell'atto del bacio, o nell'abbraccio, come era prima abituale. Quando mi capita di eccitarmi, un suo pronunciato approccio mi smonta completamente, quasi avessi repulsione per lei. Ma non mi sembra nemmeno ansia da prestazione, perchè è proprio lo stimolo sessuale cheviene a mancare. Eppure mi continua a piacere moltissimo, adoro baciarla e soffro enormemente di non riuscire più ad avere rapporti con lei. Ciò mi ha comportato un notevole calo nel tono dell'umore e non sono più quello di prima. Non si tratta di impotenza, perchè le erezioni sono del tutto normali e l'eccitazione nei confronti di soggetti femminili diversi la sento immutata. Cosa mi consiglia? E soprattutto, c'è un rimedio in questi casi ?


Gentile utente,
il calo della libido è una condizione che può interessare i soggetti sia maschili che femminili nelle varie età della vita. Poiché lei esclude una componente organica, che solitamente è una delle possibili cause di tale problematica, bisogna considerare la componente psichica. Non sottovaluterei la ripetizione, anche se in forma sintomatica apparentemente diversa, di una situazione di disagio che si è già manifestata nella sua vita, come lei stesso descrive. Talora una sintomatologia depressiva può insorgere con sintomi diversi dalla deflessione del tono dell'umore, e incidere comunque sull'affettività. Provi a valutare se nella sua vita, più o meno recentemente, siano avvenuti eventi che possano avere provocato degli effetti o dei cambiamenti. Prenda anche in considerazione la possibilità di incontrare uno psicoterapeuta per cercare di fare chiarezza su ciò che le accade.

Laura Freni

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