Sei su: Nuove tecnologie Solar Impulse 2: l'aereo a energia solare batte il record: più di 44 ore di volo

Solar Impulse 2: l'aereo a energia solare batte il record: più di 44 ore di volo

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu
Solar-Impulse-solar-powered-plane.jpg

Il Solar Impulse 2, l'aereo esclusivamente alimentato a energia solare, ha ripreso la sua missione, quella di circumnavigare il pianeta. Costretto a sostare a Nagoya, in Giappone, per circa un mese, domenica alle ore 20.00 (ora italiana) il Solar Impulse 2 è tornato a solcare i cieli: l'obiettivo è sorvolare l'Oceano Pacifico e atterrare alle isole Hawaii.

Il velivolo a energia solare era fermo a Nagoya dallo scorso 1 giugno, dove era atterrato partendo da Nanchino, in Cina. Ma il ripristino di condizioni metereologiche più favorevoli ha permesso al Solar Impulse 2 di riprendere la propria ambiziosa missione.

Quella delle Hawaii è la tappa più lunga e impegnativa delle 12 previste per il viaggio dell'aereo a energia solare. Il perché lo ha spiegato direttamente Bertrand Piccard, fra i fautori del progetto "Solar Impulse": «Fino ad adesso abbiamo volato al sicuro, sopra la terra, e quindi, in caso di problemi, avevamo sempre la possibilità di poter atterrare ovunque. Stavolta è diverso: non possiamo fermarci».

«Tornare a Nagoya – ha proseguito Piccard - avrebbe probabilmente significato la fine del nostro progetto. Considerando l'inizio della stagione delle piogge ed il rischio tifoni, non saremmo stati in grado, con ogni probabilità, di ripartire entro quest'anno. Volare fino alle Hawaii è rischioso, ma nel prendere questa decisione abbiamo considerato anche il futuro del progetto».

Il Solar Impulse 2 dovrà attraversare l'oceano, coprendo una distanza di 7.900 km. Un volo lungo 120 ore: 5 giorni e 5 notti. Fino a ora tutto procede per il verso giusto: il velivolo, con a bordo il pilota André Borschberg, ha infatti battuto il record di ore di volo consecutive precedentemente stabilito, superando quota 44 ore e 10 minuti. Il pilota svizzero ha oltrepassato il punto di non ritorno: dunque non potrà più, in caso di peggioramento delle condizioni metereologiche, tornare indietro per atterrare a Nagoya.

«Future is clean» è il motto scelto dal team di Solar Impulse: l'intento del progetto è infatti quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla possibilità di un futuro pulito, utilizzando energie come quella solare.

Fonte foto: www.2oceansvibe.com

http://media.2oceansvibe.com/wp-content/uploads/2015/06/Solar-Impulse-2-Around-the-world-without-fuel.jpg

Simone Vicino

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.