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Fake News, anche l'Unione Europea prende le contromisure

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Fake news, fake news ovunque. Se navigare su Internet nel 2017 resta ancora un'attività non scevra da pericoli ed inganni, quello delle notizie false reperibili online è certamente uno dei problemi principali che mette a repentaglio l'esperienza online dell'utente medio.

Soltanto negli ultimi mesi i colossi del web e le multinazionali presenti online hanno compreso effettivamente il rischio rappresentato da questa tendenza sempre più inflazionata e, seppur con colpevole ritardo, iniziano finalmente ad essere applicati i primi controlli per scoraggiarne la diffusione. Una soluzione efficace in tal senso potrebbe giungere presto direttamente dall'Unione Europea.

L'obiettivo di questa possibile manovra, auspicata dal neo Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, sarebbe quello di estendere un'azione di controllo e verifica sull'intero continente con il coinvolgimento di piattaforme come Google, Facebook e Twitter, spesso troppo permissive nei confronti delle fake news così come segnalato dal commissario UE al Digital Single Market, Andrus Ansip. Recentemente i social network avevano già firmato con l'Unione Europea un accordo per combattere la diffusione su Internet dell'hate speech.

Le difficoltà causate dalla proliferazione delle notizie false in rete sono molteplici e spesso rischiano di riversarsi anche nel mondo reale. Le bufale lanciate sul web che hanno condizionato la recente campagna elettorale statunitense e le reazioni spropositate di diversi utenti non dotati dei necessari “anticorpi” per riuscire a distinguere un contenuto farlocco da uno autentico sono un esempio concreto.

A beneficiare di questa drammatica confusione sul web sono certamente i movimenti populisti e le ultradestre nazionaliste che rifiutano le pratiche del debunking e del fact-checking per evitare una perdita di consenso. Le fake news, classificate in maniera fin troppo supercifiale come «fatti alternativi» da Kellyanne Conway, consigliere presidenziale di Donald Trump, non possono dunque sostituire in alcun modo i fatti ufficiali dell'informazione verificata.

Fonte Foto: www.theduran.com

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Salvatore Rocca

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