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Copertura vaccinale in calo secondo il Ministero della Salute, colpa della mala-informazione?

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Le famigilie italiane non vaccinano più i propri figli, esponendoli a gravi rischi per la salute. È il dato che emerge dal report relativo al biennio 2013-2014 circa la copertura vaccinale del vaccino MPR contro Morbillo, Parotite e Rosolia diffuso il 27 gennaio 2016 dal Ministero della Salute, che per la prima volta ha reso note anche le coperture per la seconda dose.

Secondo il Calendario Vaccinale prefigurato dal Ministero, il percorso di vaccinazione si divide in due fasi, con la prima somministrazione entro i primi 15 mesi di vita, con relativa copertura vaccinale entro i 24 mesi, e la seconda in età prescolare, con copertura vaccinale rilevata entro i 5-6 anni di vita.

Il Piano Nazionale per l’Eliminazione del Morbillo e della Rosolia congenita 2010-2015 (PNEMoRc) auspica il raggiungimento della soglia del 95% di copertura vaccinale sul territorio nazionale, ma per la prima volta, nel biennio, nessuna regione italiana è riuscita a completare questo obiettivo, con una media nazionale ferma ad un allarmante 90,3%.

I dati del Ministero della Salute dimostrano altresì che è in corso un pericoloso decremento delle vaccinazioni, con un trend negativo del -2% rispetto al 2013. Nello specifico, i bambini che hanno ricevuto la prima dose sono stati l'86,7%. La situazione non cambia nemmeno per quanto riguarda la seconda dose, con una copertura registrata dell'82,4%.

A livello regionale il primato negativo per la prima dose è conquistato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, con una copertura del 68,8%. Per la seconda dose, la regione più irresponsabile d'Italia è la Sicilia, con 54,6% del 2013 e il tiepido ma pur sempre preoccupante 65,6% del 2014. Male anche la Calabria dove la copertura vaccinale non va oltre il 65,7%.

Dati inequivocabili che la dicono lunga sulla responsabilità dei genitori circa la vaccinazione dei propri pargoli. Le campagne anti-vaccini, le bufale ricorrenti sul web e gli allarmismi ingiustificati rappresentano, purtroppo, degli agenti non indifferenti che inquinano l'orientamento delle famiglie sul tema della vaccinazione.

«Occorre, pertanto - fa sapere il Ministero della Salute - incrementare le coperture, anche mediante interventi mirati ad aumentare, nella popolazione, la consapevolezza dell’importanza di questa vaccinazione per la prevenzione di casi gravi e decessi e per ricostruire la fiducia dei genitori in questo vaccino, che ha un ottimo profilo di efficacia e sicurezza».

Fonte Foto: www.archivio.notizie.tiscali.it

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Salvatore Rocca

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