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Enzima anti demenza: nella vitamina A un aiuto

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La vitamina A ed altre sostanze risulterebbero essere un aiuto naturale anti demenza, soprattutto nel trattamento della sindorme di Alzheimer e il morbo di Parkinson, almeno secono quanto sostengono ricercatori americani.

Uno studio della Università dell'Indiana avrebbe testato in laboratorio su topi modificati geneticamente alcune sostanze, alcune delle quali diffuse in natura, come la caffeina e la vitamina A, scoprendo che esse avrebbero un effetto benefico, rallentando i sintomi tipici di alcune malattie neurodegenerative.

In particolare, i composti studiati avrebbero dimostrato di stimolare l'attività di un enzima anti demenza, l'enzima Nicotinammide mononucleotide adenilil transferasi 2.

L'enzima è una proteina, come ne esistono tante all'interno delle nostre cellule, in grado di svolgere preziosi compiti di gestione e facilitazione delle reazione chimiche che si svolgono costantemente e che vengono identificate come metabolismo.

L'enzima in questione, la cui sigla è NMNAT2, svolgerebbe a livello dei neuroni, le cellule nervose, il compito di proteggerle, al tempo stesso agendo sugli accumuli di proteine anomale, quali la proteina tau, una delle sostanze coinvolte nei processi neurodegenerativi che accompagnano l'evoluzione clinica della sindrome di Alzheimer.

Sostanze come la caffeina e l'acido retinoico conosciuto come vitamina A agirebbero modulando l'attività dell'enzima anti demenza NMNAT2, che così, impedirebbe il processo di accumulo tossico di proteine nel tessuto cerebrale.

La conferma si ricava dal comportamento di topi modifcati geneticamente, che presentano un deficit funzionale proprio nella suddetta attvità enzimatica,

Ebbene, la somministrazione di composti organici come acido retinoico incrementerebbe l'attività protettiva .

Certamente, le diverse sostanze studiate sono lontane dall'essere la soluzione ultima al grave problema delle diverse forme di demenza senile ed altre malattie neurodegenerative, ma rappresenta un buon viatico per la ricerca di una cura per patologie che ogni anno causano migliai di morti nel mondo, soprattutto con costi considerevoli dal punto di vista sociale oltre che economico.

Fonte foto: www.salutebellezzaonline.it/wp-content/uploads/2016/06/vaccino-hiv-696x392.jpg

www.bellezzasalute.eu/2016/06/09/tat-il-vaccino-che-migliora-leffetto-dei-farmaci-anti-hiv/

Francesco Trovato

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