Sei su: Scienza, Salute e benessere Scienza, Salute e Benessere Sicilia, Hiv e Hcv: due virus da non sottovalutare

Sicilia, Hiv e Hcv: due virus da non sottovalutare

E-mail Stampa PDF
FacebookGoogle bookmarkTwitterLinkter.huDiggUrlGuru.hu
hcv-hiv.jpg

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità molti i casi di infezione nell'isola.

L'uno è responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita, meglio conosciuta come AIDS, l'altro dell'Epatite C. Si tratta rispettivamente dei virus dell'HIV e dell'HCV.

Secondo i dati presentati lo scorso 8 maggio a Roma, in occasione della conferenza "HIV & HCV: due storie parallele, le sfide future", molti sarebbero i casi di infezione in Italia.
Un quadro preoccupante che interessa anche la Sicilia.

Dal 1982 - anno in cui si registra l'inizio dell'epidemia - ad oggi, in Sicilia sono stati 2.731 le persone che hanno contratto l'infezione, tra queste, 19 nel corso del 2010. Una valutazione precisa possibile grazie alle cifre messe a disposizione dal Centro Operativo Aids dell'Istituto Superiore di Sanità.

Situazione allarmante anche per quanto riguarda l'Epatite C.
In Italia sono circa 170-180 mila i sieropositivi, ovvero i soggetti portatori del virus, circa 1milione e 700mila le persone colpite dalla malattia.
Ogni anno si verificano 1.000 nuovi casi di epatite da virus C con una maggiore incidenza nel Sud del Paese.

HIV e HCV, due emergenze sanitarie spesso sottovalutate.

Nel nostro Paese, infatti, un sieropositivo su 4 non sa nemmeno di esserlo.
Sempre più italiani scoprono la propria condizione di sieropositività quando i sintomi della malattia risultano ormai conclamati.

L'incidenza delle nuove infezioni di AIDS è al 7%, un tasso vicino a quello che si registra in Africa.
L'Epatite C determina, invece, il maggior numero di decessi tra le malattie infettive trasmissibili, rappresenta - a livello mondiale - la prima causa di trapianto al fegato.

Molti sono i passi in avanti che si sono fatti in campo terapeutico e farmacologico per evitare la cronicizzazione della malattia, nel caso dell'HIV, per consentire addirittura l'eradicazione e quindi la guarigione, nel caso dell'HVC.

‹‹Sappiamo come combattere il virus, abbiamo a disposizione terapie che si sono dimostrate efficaci, possiamo addirittura confidare nella guarigione del paziente - conferma Antonio Craxi, Professore Ordinario di Gastroenterologia all'Università di Palermo - . Ci vediamo, però, costretti a parlare di emergenza, soprattutto per quanto riguarda l'Epatite C, perché manca la consapevolezza nella collettività che questa malattia esiste ed è spietata››.

Le armi per vincere questa guerra, dunque, pare ci siano.

Risulta fondamentale, però, non abbassare la guardia.

Fonte foto:www.hepatitis.cl

http://hepatitis.cl/wp-content/uploads/2011/02/hcv-hiv.jpg

Cosima Ticali

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni privacy policy.

Accetto i Cookie da questo sito.