27-05-2017 21:19

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In aumento i casi di pertosse e morbillo

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Scarsa comunicazione e richiami saltati tra le cause maggiori. In Sicilia percentuali meno allarmanti. 

Pertosse, morbillo, varicella - malattie infettive da sempre presenti tra la popolazione da oggi risultano in aumento.

 

Un dato che comincia a preoccupare soprattutto se si tiene conto di quanto spesso questi "malanni della nonna" vengono sottovalutati.

 

 

Non tutti sanno, infatti, che queste patologie possono causare danni anche molto gravi.

Le complicanze più frequenti, nel caso del morbillo, sono rappresentate da otite media, broncopolmonite e polmonite. Infezione batteriche alle prime vie respiratorie e lesioni cutanee si possono, invece, riscontrare in seguito alla varicella. La pertosse, nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, può anche essere pericolosa per la vita.

"Prendere queste malattie sotto gamba sarebbe un grave errore" ha sottolineato Alberto Villani, direttore di Pediatria all'ospedale Bambino Gesù di Roma.

Un errore ancora più significativo dato il crescente numero dei casi di pertosse, morbillo e varicella in Italia.

Tra le cause di questo aumento, la non corretta informazione circa i danni che possono provocare queste malattie e la scarsa attenzione delle famiglie nel rispettare il calendario vaccinale.

La vaccinazione antipertosse, ad esempio, va effettuata a 3 mesi di età con 3 somministrazioni distanziate di 8 settimane, seguite da 2 dosi di richiamo: una a 16-18 mesi, l'altra a 6 anni.

Saltare una o più dosi successive, significa rendere vano l'effetto immunitario che il vaccino dovrebbe conferire al bambino verso la malattia in questione.

Considerazioni specifiche vanno fatte per ogni singola regione.

La Sicilia risulta tra quelle più "virtuose".

Nell'isola, infatti, è stato improntato un calendario vaccinale che - per alcune vaccinazioni - anticipa quello nazionale.

Per la pertosse, a cui solitamente si combina il vaccino antitetanico e antidifterico, si è raggiunta una copertura del 90%. Una percentuale che si riduce al 78,97 se si considerano i richiami.
Stesse cifre si riscontrano per la prima dose della profilassi contro morbillo, parotite e rosolia.

Più preoccupante appare la situazione nelle altre regioni italiane.

Il ministero della Salute ha previsto un sistema di sorveglianza che interesserà in maniera capillare tutto il territorio italiano.

La prevenzione resta sempre l'arma migliore.

Per attuarla occorre seguire con regolarità il calendario vaccinale specifico per ogni malattia.

Una maggiore attenzione consentirà di proteggere i propri figli e quelli degli altri da queste patologie.

Fonte foto: www.tuttomamma.com

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Cosima Ticali

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